Dio e Satana: due facce della stessa medaglia? (4/4) | Punto Interrogativo n.54

di Roberto Bommarito

4. Satana emancipato

È nel periodo intertestamentale che Satana diventa un’entità autonoma. In questo periodo, la diaspora ebraica, gli israeliti si spargono di nuovo in varie zone del mondo antico, venendo a contatto con le credenze di altri popoli.
Come accade spesso in questi casi, molti elementi del pantheon delle altre religioni vennero demonizzati dagli israeliti in modo da rafforzare la propria identità. Satana acquisisce quindi molte delle caratteristiche appartenenti alle divinità delle altre culture, diventando un personaggio autonomo a tutti gli effetti: non più dipendente dalla volontà di Dio, ma padrone di se stesso.
Nel libro di Enoch, uno dei tanti testi apocrifi scritti in questo periodo, Azazel – che nelle fasi conclusive del testo viene chiamato Satana – è a capo di una schiera di angeli ribelli, i “Guardiani”. Sotto il suo comando, i Guardiani si dimenticano presto del loro ruolo e, tentati dalla bellezze delle donne umane, cadono nel peccato, fornicando e impartendo alla razza umana conoscenze proibite.

Fig 7. Azazel secondo Collin de Plancy (1825)

In un altro testo, il libro dei Giubilei, certe azioni moralmente ambigue del Dio del Vecchio Testamento – come l’ordine impartito ad Abramo di sacrificare il figlio Isacco – vengono attribuite a un certo Mastemma. Così come nel libro di Enoch, Mastemma viene poi chiamato Satana nelle battute conclusive. Cosa più importante, però, è che qui possiamo notare come la divisione fra gli aspetti negativi e quelli positivi di Dio è sempre più netta. Così come nel Zoroastrismo, la responsabilità del male ricade non più su Dio, ma su Satana. L’unico modo di fare questo è conferendogli una volontà propria.
Eppure il percorso emancipativo della figura di Satana è lungo e per nulla lineare. Nel Nuovo Testamento, ci sono ancora passaggi dove si può dedurre che Satana, diventato ora l’oppositore di Gesù, sia ancora soggetto al volere di Dio.
Nel Vangelo di Giovanni Satana, impossessandosi di Giuda, sembra addirittura svolgere un ruolo essenziale affinché il piano di Dio di sacrificare suo figlio possa essere compiuto. Non solo, ma è Gesù stesso a dargli il permesso di procedere.

Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui [Giuda]. Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare, fallo presto» (Gv 13, 27).

Malgrado ciò, l’influenza dei testi intertestamentali è ormai definitiva. Satana possiede tutte le qualità che nel Vecchio Testamento erano ancora allo stato embrionale. Nel vangelo di Luca, Satana dice a Gesù di potere scegliere cosa farne del proprio potere, evidenziando come la sua volontà non sia più legata a quella di Dio come lo era in passato.

Il diavolo lo [Gesù] condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio» (Lc 4, 5-6).

Fig 8. Le tentazioni di Cristo di Duccio di Boninsegna (1308-11)

Conclusione

Il Dio del Vecchio Testamento è origine sia del bene che del male. L’unico modo di risolvere il dilemma posto da questa doppia natura era ricalcare il modello persiano dello Zoroastrismo, creando un’entità spirituale malefica cui attribuire ogni sciagura. Il salto di responsabilità è evidente specialmente nei seguenti passaggi:

L’ira del Signore si accese di nuovo contro Israele e incitò Davide contro il popolo in questo modo: «Su, fa’ il censimento d’Israele e di Giuda» (2 Sam 24,1).

Satana insorse contro Israele e incitò Davide a censire Israele (1Cr 21,1).

Entrambi i passaggi – tratti rispettivamente dal Primo libro di Samuele e dal Primo libro delle Cronache – si riferiscono allo stesso identico episodio. Ma con una fondamentale differenza. Laddove nel Primo libro di Samuele è Dio a impartire l’ordine a Davide di compiere il censimento – che risulterà in nefaste conseguenze per Israele – nel più tardo Primo libro delle Cronache il responsabile è invece Satana.
Nel corso dei secoli, quindi, è avvenuta una vera e propria esorcizzazione. La parte distruttiva di Dio è stata separata da quella benevola, dando corpo a un nuovo personaggio: Satana.

Bibliografia

FREE THOUGHT NATION, Bible morality or depravity?, febbraio/2012, http://freethoughtnation.com/contributing-writers/74-barbara-g-walker/649-bible-morality-or-depravity.html
M. ELIADE, Storia delle credenze e delle idee religiose, Milano, Rizzoli, 2006
T.J. WREY & G. MOBLEY, The birth of Satan: Tracing the devil’s biblical roots, New York, Palgrave Macmillan, 2005

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