Una domanda sugli ebook a Luigi Milani

In Italia gli eBook faticano a raggiungere il grande pubblico, diversamente da altri paesi. Secondo te questo è dovuto a una mancanza di maturità dell’editoria digitale o a una sorta di reticenza dei lettori? Su quali aspetti dell’eBook bisognerebbe puntare, a tuo parere, affinché conquisti favore?

In realtà la situazione degli eBook nel nostro Paese non è così nera. Nel corso degli ultimi due anni, con l’avvento di varie piattaforme di vendita specializzate, dalle italiane Ultima Book di Simplicissimus a Bookrepublic, senza tralasciare i grandi store preesistenti come Ibs, Bol e Libreria Universitaria, il mercato appare in forte crescita.
Certo, si tratta di una “nicchia nella nicchia”, nel senso che – complice la crisi economica che svuota le nostre tasche – è il comparto librario nel suo complesso a soffrire un robusto arretramento in termini di copie vendute. Se a questo si aggiunge la scarsa propensione alla lettura da parte dell’italiano medio, il quadro è, ahinoi, chiaro.
Detto ciò, è indubbio che l’eBook stia prendendo sempre più piede, anche in virtù della sua innegabile comodità e maggiore economicità rispetto alla controparte cartacea. È anche vero che si registra una certa resistenza da parte di molti aficionados del libro cartaceo, ma non credo che ciò rappresenti un vero problema: in tal senso, non vedo una reale contrapposizione tra libro tradizionale e libro digitale. Alla fine, ciò che conta è che si diffonda maggiormente la lettura, a prescindere dal formato.
D’altronde i vantaggi che offre l’eBook rispetto al libro cartaceo non sono da poco: pensate solo alla disponibilità virtualmente perenne dei titoli, che non possono più andare “esauriti”, a differenza di quanto avviene per i libri cartacei. Non solo: con un semplice click dal nostro smartphone o tablet è possibile acquistare e scaricare un libro in qualunque momento, ovunque siamo, bypassando così le vergognose penalizzazioni imposte dalla grande distribuzione alla piccola e media editoria. Quante volte ci siamo sentiti rispondere che un certo libro non era disponibile, né ordinabile, o peggio era addirittura “inesistente”, come pure ho avuto la disavventura di sentire con le mie orecchie in varie, anche blasonate librerie? Non solo: la logica biecamente commerciale delle grandi catene librarie è gravemente sbilanciata a favore dei grossi gruppi editoriali, con il risultato, sotto gli occhi di tutti, di imbattersi regolarmente in pile e pile di libri dei soliti autori.
Con l’eBook, al contrario, è possibile una maggiore democratizzazione della diffusione della cultura: è di questo, in sostanza, che alla fine parliamo.

Io stesso, nel mio piccolo, ho pubblicato i miei ultimi libri direttamente in digitale, ottenendo una visibilità e un successo di vendite che difficilmente ho raggiunto in passato. La nuova edizione in eBook di un mio romanzo uscito originariamente solo in cartaceo per un piccolo editore, Ci sono stati dei disordini, è divenuta ad esempio uno dei bestseller della casa editrice, Edizioni Delirium. Oggi un piccolo o micro editore può competere – nell’universo digitale dell’eBook – con le grosse major editoriali non dico con armi pari, ma spesso con maggiore elasticità e dinamismo.
È quanto è avvenuto anche a un altro piccolo editore che punta molto sul digitale, Kipple Officina Libraria, con cui collaboro.
Come avevamo previsto io e gli altri ragazzi di Kipple, l’avvento del Kindle Store di Amazon Italia ha immesso nuova linfa vitale nel mercato degli eBook, portandoci a un successo di vendite, specie nei mesi “caldi” delle feste natalizie, davvero lusinghiero.
Su quali aspetti dell’eBook bisognerebbe puntare? Domanda non facile. Credo che sarà lo stesso mercato, come al solito, a fornirci le risposte. Di certo, quando i prezzi dei dispositivi atti alla lettura degli eBook scenderanno ulteriormente di prezzo, credo che la diffusione degli eBook ne trarrà grande giovamento. Già ora esistono ereader e tablet dal costo inferiore ai 100 euro, ma non escludo che la soglia dei prezzi sia destinata a scendere ancora.

Luigi Milani, giornalista freelance, scrittore, traduttore ed editor, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato racconti e romanzi per vari editori. Ultimi libri pubblicati: Nessun Futuro (Casini Editore, 2011), Seasons e Ci sono stati dei disordini (Delirium Edizioni, 2011-2012). Dirige la collana di narrativa digitale eTales per Graphe.it Edizioni e collabora con Kipple Officina Libraria e Ciesse Edizioni. Per quest’ultima cura la collana SF Silver. È stato uno dei fondatori di Edizioni XII.

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