Una domanda sugli ebook a Linda Rando

In Italia gli eBook faticano a raggiungere il grande pubblico, diversamente da altri paesi. Secondo te questo è dovuto a una mancanza di maturità dell’editoria digitale o a una sorta di reticenza dei lettori? Su quali aspetti dell’eBook bisognerebbe puntare, a tuo parere, affinché conquisti favore?

La risposta è, semplicemente: siamo in Italia. Questo significa che se negli altri Paesi gli eBook hanno raggiunto e superato le vendite dei cartacei, noi stiamo ancora cercando di capire cos’è un eBook e sbattendo l’eReader contro la scrivania a mo’ di clava borbottando “a che serve ‘sto robo? Meglio l’iPad!”.
Non sono addentro a community estere, quindi non so se anche negli Stati Uniti o altrove c’è così tanta polemica sul “profumo della carta”, “la poesia dello sfogliare un libro” e così via – come se leggere eBook comportasse il gettare la propria biblioteca cartacea fuori dalla finestra e il firmare col sangue un contratto dove ci si impegna a non comprare maippiù un libro di carta – ma la diffusione rapida e massiccia degli eReader e degli eBook mi fa sospettare che siano andati oltre alla problematica della carta. Hanno semplicemente visto i vantaggi e si sono sbrigati ad accaparrarseli.
D’altronde, i detrattori degli eBook hanno come cavallo di battaglia “lo schermo rovina gli occhi”: persone che non hanno mai preso in mano un eReader e pensano che abbia uno schermo retroilluminato che danneggia gli occhi quanto quello di un pc (che poi, con tutto il tempo che ognuno di noi passa davanti al pc…)
Quindi sì, uno dei grandi fattori responsabili della scarsa diffusione degli eBook è senz’altro culturale. Ma se vogliamo ripartire le responsabilità, questa può costituire un 30-40%. Il restante 60-70% è senz’ombra di dubbio colpa delle case editrici.

Esempio rapidissimo: il nuovo libro di Josephine Angelini – uno young adult urban fantasy/paranormal romance – Dreamless, è edito in Italia da Giunti. La versione cartacea costa 16,50€, quella digitale 11,99€. La versione digitale dell’editore americano costa 5,37€ (i prezzi sono presi da Amazon).
E se fosse un’eccezione ci si potrebbe pure passare sopra; purtroppo, è la regola. Gli unici editori, tra i cosiddetti “big”, che adottano una politica di prezzi intelligente sono Newton Compton, Fanucci e pochissimi altri. Così pochi che non mi vengono in mente. Come si può pretendere di pagare un file tre euro in meno dell’edizione cartacea, quando sappiamo benissimo che il grosso dei costi deriva dalla stampa, dalla distribuzione, dal magazzino e da tutti quei passaggi che riguardano esclusivamente il libro fisico?

Finché gli editori non ridimensioneranno i loro prezzi da capogiro – e non solo facendo libri (cartacei) da spiaggia a 9,90€, 8,80€, 7,70€ (e qui c’è da chiedersi “perché queste edizioni costano così poco e gli eBook ce li fate pagare l’ira di Dio?”) – ben difficilmente i lettori si avvicineranno di più agli eBook. Prima parlavo di come negli altri Paesi avessero visto i vantaggi dell’eBook; qui vantaggi, al di là della comodità del portare con sé migliaia di libri e del minore ingombro, non ce ne sono. Non c’è alcun risparmio, non c’è alcuna tentazione: se vedo un titolo che mi interessa e costa 2, 3, 4€ mi dico “massì, anche se dovesse farmi schifo al limite avrò buttato 5€”. Ma se gli euro che devo buttare sono 10, 11 o addirittura 13, 14, 15? Ci sono libri la cui edizione digitale costa più di quella cartacea. Cose da pazzi, insomma.
E tutto questo lo dico da lettrice compulsiva di eBook. Ho sposato un Cybook Odyssey che mi rende tanto felice.

Linda Rando: fondatrice di Writer’s Dream e amministratrice capo, detta amichevolmente “BossaH”. Classe 1991, non è particolarmente tollerante nei confronti del prossimo. Il suo motto è “sono un’amministratrice cattiva, non una cattiva amministratrice”. Paragonata a tutti i più grandi dittatori della storia, è stata recentemente definita “Divoratrice di (Pan di) Stelle”. Adepta del Doctor Who, è cresciuta a pane, Nutella e libri. Ha un carattere tutt’altro che facile: è incazzosa, burrascosa, brusca, poco paziente e poco tollerante. Se provocata morde e azzanna ai polpacci.

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