Una domanda sugli ebook a Glauco Silvestri

In Italia gli eBook faticano a raggiungere il grande pubblico, diversamente da altri paesi. Secondo te questo è dovuto a una mancanza di maturità dell’editoria digitale o a una sorta di reticenza dei lettori? Su quali aspetti dell’eBook bisognerebbe puntare, a tuo parere, affinché conquisti favore?

Glauco SilvestriInnanzi tutto credo sia giusto che il fenomeno ebook sia analizzato nella sua interezza. L’ebook, al momento del suo esordio, ha fatto fatica ovunque… anche in America, dove il Kindle di Amazon ha dato uno scossone così come l’iPod di Apple lo diede per il mercato della musica digitale. C’è voluto un decennio (se non ricordo male) affinché le vendite di ebook su Amazon fossero paragonabili a quelle dei libri tradizionali, per cui non mi sorprende che in Europa, e soprattutto in Italia, gli ebook non abbiano fatto “il botto” sin dal loro grande esordio.
I lettori occasionali, sicuramente, sono quelli meno attenti e su cui l’esordio degli ebook non può fare affidamento. Uno che compra un libro all’anno difficilmente è al corrente dell’esistenza degli ebook, e se anche lo è, ha un’idea molto confusa al riguardo… tant’è che girando per il web, ancora oggi, si trovano blog di lettori che credono che l’ebook debba essere per forza letto su un monitor da PC, che l’ebook sia il PDF, e che gli ebook reader siano iPad.
I lettori forti, d’altro canto, sono molto legati alla fisicità del libro (chi non lo è?). E questo mina la possibilità di “fare il botto”. Io stesso, che sono un lettore forte secondo canoni europei, e non italiani, ho ricordi legati a questo o quell’altro libro. Per fare un esempio… La cura del Gorilla, di Dazieri. Lessi quel libro a Parigi, in una piccola stanza vicino a Montmartre. Ogni volta che mi capita tra le mani, mi tornano in mente piccoli episodi di quel mio periodo parigino. Una cosa analoga non mi capita con gli ebook letti sul mio Kindle… non c’è niente da fare!
E’ il famoso “discorso” del… ‘profumo della carta’. Vista da fuori può sembrare una baggianata. E in effetti lo è… ma credo che il riferimento al profumo sia in realtà il desiderio di richiamare il legame profondo che si sviluppa tra il libro fisico e la situazione in cui lo si legge. Un fenomeno che probabilmente non si ottiene nella lettura ogni libro che ci capita per le mani, ma che quando capita… come dire, genera un’esperienza davvero potente.

La fisicità dell’ebook… ovviamente… è intrinseca più all’ebook reader piuttosto che al “titolo” che stiamo leggendo. E’ quindi una pulsione emotiva differente… quella che, sempre prendendo la mia persona come esempio, io potrei provare quando vedo il mio vecchio Commodore 64 in cantina. Quello strumento elettronico risveglia bei ricordi… ma il software che l’ha fatto funzionare, non ha lo stesso potere.
Credo, di conseguenza, che il lettore forte tema di perdere questo contatto emotivo… un timore che posso comprendere, per certi versi, ma che chiude le porte verso nuovi potenziali contatti emotivi… diversi, ma non di minore efficacia.

Esiste poi una strana convinzione, radicata in una larga fetta di lettori, che un mezzo escluda l’altro. Se leggi ebook, allora non leggi libri. Se leggi libri, allora non leggi gli ebook. E c’è il folle terrore che gli ebook possano far sparire i libri tradizionali. A oggi… tutto ciò non è prevedibile… neppure in un mercato tanto ampio e attivo come quello di Amazon. Sempre curiosando tra i blog, si trovano molti articoli in cui si parla di una sorta di guerra tra vecchio e nuovo. Si paragona questa “guerra” a quella che avvenne tra audio analogico (vinile e cassette audio), e audio digitale (dat, cd… e oggi i lettori mp3).
Nel mondo della musica il digitale ha stra-vinto. Sono spariti sia il vinile e le cassette… almeno in principio… ma ora il vinile sta tornando, un po’ perché il vintage fa moda, ma anche perché la fisicità del possesso è ancora un’esigenza umana importante. L’mp3 è troppo “etereo”… i cd costano un botto, ma la gente li compra ancora, giusto? E così ci sono persone che addirittura hanno ripreso a comprare dischi in vinile, e l’industria degli hi-fi produce piatti che vanno dai 40 euro fino a cifre incredibilmente alte. Il messaggio è evidente: nel mercato c’è spazio sia per il libro tradizionale, sia per l’ebook, senza bisogno che essi si debbano combattere fino all’ultima goccia di sangue.

Da lettore forte, posso raccontare la mia testimonianza. Possiedo due Kindle, ma leggo anche libri tradizionali. Di solito, questi ultimi li leggo quando viaggio (per i motivi descritti prima), o nel mio salotto, nei momenti di estremo relax. Uno dei due Kindle è sempre con me. Anche sul lavoro. Lo uso per leggere sull’autobus, nelle pause durante il lavoro, negli intervalli meno prevedibili. In genere leggo due titoli contemporaneamente… per l’appunto, un libro tradizionale, e uno in formato ebook. Ciò dimostra che “c’è spazio” affinché entrambi i mezzi (libro ed ebook reader) possano offrire il loro meglio senza pestarsi i piedi l’un l’altro. Il secondo Kindle ha una storia a sé… lo uso per l’editing dei miei racconti, una questione off-topic!

Poi c’è il problema tecnico. A oggi gli ebook non offrono la stessa esperienza di lettura di un libro tradizionale. Un libro tradizionale è un libro tradizionale. Ovunque lo compro, esso è fatto alla stessa maniera. Tutti i libri sono fatti alla stessa maniera. Se so leggere un libro, li so leggere tutti quanti. Per gli ebook non è la stessa cosa. Gli ebook si trovano in commercio in diversi formati… non compatibili tra loro. Se io ho un Kindle, non posso leggere ebook in formato ePub (sì, lo so… si possono convertire… ma un libro non devo convertirlo, per cui l’esperienza di lettura cambia, e pretende conoscenze tecniche un briciolo più approfondite, e per di più l’obbligo di possedere un computer). E ovviamente viceversa… gli ebook per Kindle non sono leggibili dagli ebook reader in grado di leggere gli ePub. Questo mina l’universalità del libro… tant’è che è possibile che un titolo non sia disponibile in entrambi i formati. Poi c’è la questione dei DRM… che va a minare ulteriormente l’universalità del supporto… e che pretende (di nuovo) un briciolo di competenze tecniche… e tralascio tutto il discorso relativo al giusto o sbagliato, che andrebbe off-topic.
Un altro timore (tutt’altro che fuori luogo) è quello della compatibilità a lungo termine degli apparecchi (vedi ebook reader) in nostro possesso. Un Kindle di prima versione può leggere gli ebook di Amazon di ultimissima generazione (il kf8)? Un lettore di ePub di prima generazione sarà in grado di leggere gli ePub3? Il rischio è quello di innescare una corsa commerciale che serva ad alimentare le vendite dei lettori, piuttosto che dei titoli di libri. Se un domani il mio Kindle non sarà compatibile con i libri in vendita sull’Amazon store, come farò a comprare nuovi titoli? Mi toccherà comprare un nuovo Kindle? Il timore del frazionamento rende l’esperienza di lettura peggiore rispetto a quella di un libro tradizionale… che nei secoli, diciamocelo, non è mai mutata.
Comprare un libro non pone ostacoli a un lettore. Comprare un ebook… be’, in linea di principio l’esperienza è la medesima, ma solo in linea di principio, perché basta scavare un pochino per accorgersi che non è così.

Gli editori… ognuno è un caso a sé. E questo va a complicare ancora di più l’esperienza di lettura. L’approccio di ogni editore, che sia esperto/scafato, oppure novellino, o spaventato, o entusiasta, etc etc… è differente; ognuno segue una strada tutta sua. C’è chi propone i propri testi in tutti i formati, chi approccia quel mondo fornendo solo il pdf, chi permette l’acquisto solo sul proprio sito, chi si appoggia ai distributori italiani… chi offre un ePub libero da DRM, chi invece utilizza i DRM… chi spara prezzi paragonabili alle edizioni cartonate, chi invece propone prezzi di poco sotto alle edizioni economiche… chi fa cartello (vedi le cause legali in cui è invischiata Apple), chi no…

In generale, il lettore forte è spaventato da tutto questo guazzabuglio. Voglio comprare un ebook… ho un Kindle e il titolo è invece disponibile solo in formato ePub con DRM. Rinuncio a leggerlo o mi compro un secondo lettore?
Gli editori dovrebbero mettersi d’accordo. Stabilire delle regole comportamentali comuni e… soprattutto, offrire lo stesso testo su tutti i canali disponibili, così come avviene per un libro tradizionale, che posso comprare liberamente a Catania o a Trento, che posso comprare online nello store che preferisco… e che posso leggere senza troppi lucchetti. Immaginate un mondo dove i libri vengano venduti scritti in in maniere differenti (da destra a sinistra, in stile manga, dal basso in alto… scegliete voi la maniera più stravagante)… magari con le copertine serrate da un lucchetto, e la chiave del lucchetto la devi comprare a parte, e aprono solo i lucchetti di un certo editore e/o di una certa tipologia di libri… leggere diventerebbe frustrante, non credete?

Per concludere, l’ebook dovrebbe acquisire la medesima universalità che oggi ha il libro tradizionale. Non è importante che sia realizzato nello stesso formato, ma è importante che sia disponibile in tutti i formati (la musica viene proposta sia in cd che in mp3, giusto? Lo stesso brano lo posso trovare sull’Amazon store, su iTunes, e persino su Zune, giusto? I film li trovo in DVD, in BluRay, e persino in vendita digitale su iTunes, giusto?). La fruizione dev’essere globale… senza impedimenti. Leggere non deve essere una corsa a ostacoli… soprattutto il lettore non si deve fare carico delle complicanze tecnologiche. Non devo essere io, lettore, a convertire un ebook per poterlo leggere sul mio lettore; devi essere tu, editore/distributore, a rendere disponibile il tuo prodotto per il maggior numero possibile di piattaforme.
Finché questa universalità non sarà raggiunta, ci saranno sempre persone che confonderanno un tablet con un ebook reader, che vedranno l’ebook come un “nemico”, che compreranno libri in ePub e scopriranno amaramente di non poterlo leggere sul Kindle che gli è stato regalato (e viceversa).
Quando tutto ciò sarà raggiunto l’ebook farà “il botto”. A quel punto si potrà parlare seriamente del futuro delle biblioteche, della probabile e/o improbabile morte del libro tradizionale e quant’altro. Finché tutto ciò non sarà raggiunto ci sarà confusione, schieramenti estremisti, ignoranza, paura, complicazioni, lotte tra formati, prese di posizione, idealismi… e il buffo è che non si parlerà di libri, bensì di tecnologie… A me, infatti, pare che si sia persa la centralità del discorso: il lettore vuole principalmente leggere… il supporto ha una sua importanza, ma non è così fondamentale. Si è passati dalla pietra, al papiro, alla carta stampata… oggi ci sono gli ebook… perché gli ebook non devono essere semplici esattamente come lo erano i mezzi che lo hanno preceduto?

Glauco Silvestri, nato a Bologna nel 1972, è attualmente impiegato in un’azienda di elettronica orientata alla domotica e all’illuminazione. Appassionato di fotografia, narrativa, storia, cinema e viaggi, scrive sin dal 1992. Nel 1997 avviene il suo esordio con “Cometa“, pubblicato come premio di un concorso letterario promosso dalla GET EDITRICE. Segue, nel 1999, “L’Alba della Cometa” sempre edito da GET EDITRICE. Nel frattempo alcuni suoi racconti appaiono su diverse antologie dedicate ad autori esordienti. Vince qualche concorso letterario e si dedica alla stesura di nuovi romanzi. Nel 2007 pubblica un Thriller dal titolo “31 Ottobre“. L’anno successivo esce con un audio-racconto, titolato “La Stanza“, pubblicato da VOX COMPANY. Nel 2010 pubblica con SCUDO EDIZIONI un romanzo breve di fantascienza dal titolo “Alla Deriva“. Nello stesso anno inizia a collaborare con il JANE AUSTEN BOOK CLUB di Mirandola. Pubblica un racconto su una antologia dedicata ai Vampiri edita da MONDO DIGITALE EDIZIONI, e vince al contest UNA CANZONE PER SCARLETT indetto da HORROR MAGAZINE con la canzone “Ragazza delle Stelle“.
Il Cacciatore di Uomini” è il suo romanzo più recente, pubblicato da PYRA Edizioni. Oltre alla scrittura, Glauco si dedica alla pittura digitale, e alla musica.
http://www.glaucosilvestri.it
http://blog.glaucosilvestri.it


Annunci
Questa voce è stata pubblicata in chiacchierate. Contrassegna il permalink.