Una domanda sugli ebook a Dario Tonani

In Italia gli eBook faticano a raggiungere il grande pubblico, diversamente da altri paesi. Secondo te questo è dovuto a una mancanza di maturità dell’editoria digitale o a una sorta di reticenza dei lettori? Su quali aspetti dell’eBook bisognerebbe puntare, a tuo parere, affinché conquisti favore?

Da noi la partenza col freno tirato degli eBook non può che essere, in primis, un riflesso del nostro essere un popolo di lettori deboli. Nessuno credo che avesse messo in conto chissà quale perfomance del digitale da subito. Ma è pur vero che il mercato cresce sensibilmente e anche chi riteneva d’impegnarsi solo per “obbligo di firma”, oggi comincia a parlare di fenomeno incontrollabile per il quale non è saggio chiamarsi fuori.

Il fatto poi che la lettura venga fruita attraverso un monitor – in un’epoca in cui schermi e monitor monopolizzano informazione e entertainment – aiuta ad avvicinare ai libri le nuove generazioni di lettori. Ecco, direi che questo è il tasto sul quale forse è necessario battere di più: se i giovani non vanno alla montagna, la montagna… L’unica reticenza che vedo è quella dei nostalgici più pigri, ancora legati alla carta e al concetto di libro come prodotto che ha “peso” e occupa “spazio”. Un altro punto da sottolineare è che gli eBook stanno progressivamente mutando le abitudini di lettura e persino di scrittura: la narrativa breve, di norma piuttosto penalizzata dalla carta, sta prendendosi una grossa rivincita e trova spazi di visibilità impensabili nelle opere collettive cartacee. Non si tratta tanto di “lettura veloce” pura e semplice, quanto piuttosto di lettura “pizzicata” in mezzo alle tante che possiamo portarci appresso sempre e comunque.

L’eReader o il tablet, in quanto sofisticati contenitori, finiscono per imporre le loro peculiarità e l’universo di nuove opzioni che sono in grado di offrire al lettore: non solo la portabilità appunto, ma anche la possibilità di “zapping” tra una lettura e l’altra, come pure di compiere ricerche tra i testi o archiviare questi ultimi secondo gusti e criteri personali. Siamo solo agli inizi della cosiddetta lettura aumentata – quella che associa al testo i contenuti extra più diversi (musiche, immagini, ipertesti) – ma è presumibile che da qui a qualche anno l’esperienza del leggere diventi sempre più multimediale, passando da una logica meramente sequenziale a una logica assai vicina a quella complanare tipica del cinema e della tv. Ben vengano quindi i tablet e gli ebook!

Milanese, una laurea alla Bocconi, Dario Tonani si divide tra l’attività di giornalista professionista e la scrittura; ha pubblicato diversi romanzi e una settantina di racconti (alcuni dei quali all’estero) in antologie, quotidiani nazionali e nelle principali testate di genere italiane (Urania, Giallo Mondadori, Segretissimo, Millemondi, Robot). Nel 2007, su Urania, è uscito il suo titolo più acclamato – Infect@ (opzionato per il cinema) – al quale nel 2011 si è aggiunto il seguito, Toxic@. Nel 2009, ancora per Urania è stato pubblicato  L’algoritmo bianco e nel 2011, per  Delos Books, è uscita una sua antologia personale, dal titolo Infected Files. Per l’autunno è previsto, sulla collana “Odissea” di Delos, il volume “Mondo9”, che riunisce quattro storie di un ciclo steampunk già apparse in eBook. Ha vinto numerosi concorsi, tra i quali il Premio Tolkien, due volte il Premio Lovecraft e quattro il Premio Italia. Sposato, con un figlio di 18 anni, vive e lavora nella periferia del capoluogo lombardo, a due passi dagli stessi luoghi che descrive nei suoi romanzi. Il suo sito internet è: www.dariotonani.it

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