Una domanda sugli ebook a Francesco Verso

In Italia gli eBook faticano a raggiungere il grande pubblico, diversamente da altri paesi. Secondo te questo è dovuto a una mancanza di maturità dell’editoria digitale o a una sorta di reticenza dei lettori? Su quali aspetti dell’eBook bisognerebbe puntare, a tuo parere, affinché conquisti favore?

Non so quanto tempo sia necessario per raggiungere “il grande pubblico”, ma per quanto riguarda l’esperienza maturata negli ultimi due anni sia come autore che come co-editor della collana Avatar per i tipi di Kipple Officina Libraria, posso dire che l’ebook sta crescendo bene anche in Italia.

A dicembre 2011 abbiamo venduto più di 1000 ebook, mentre in cinque mesi, da dicembre 2011 ad aprile 2012, siamo oltre quota 2100, numeri che, per una piccolissima realtà come Kipple, rappresentano un risultato eccezionale e che ci hanno permesso di parlare di e-book anche su RaiNews24. Sicuramente il fatto di non aver adottato un lucchetto digitale (il fantomatico DRM che impedisce di copiare l’ebook da un dispositivo a un altro) e di prezzare i racconti 0,89 centesimi e i romanzi 2,68 euro ha avuto il suo peso, ma avendo una struttura molto snella (siamo solo in quattro) e costi estremamente contenuti possiamo permetterci questa politica.

Se i grandi editori investono ingenti risorse in campagne di marketing, sul posizionamento web dei loro prodotti e possono acquistare spazi pubblicitari sulle homepage dei maggiori portali, noi utilizziamo i mezzi a nostra disposizione per restare “visibili” su un mercato che, in tempo di crisi, è diventato ancora più competitivo.
Nel giro di 18-24 mesi il fatturato degli ebook crescerà moltissimo, basti pensare che nel 2011 il mercato dei libri digitali ha registrato un aumento del 740%. Come è successo per la musica, come sta succedendo per il cinema, la digitalizzazione della realtà non può essere fermata; di certo vanno trovati i modi di remunerare tutti quelli che lavorano nelle case editrici, gli autori in primis e poi le persone coinvolte nella filiera industriale, filiera che entro pochi mesi – non più anni – verrà modificata profondamente. Di fatto, se tutto cambia, non ci resta che adattarci con spirito leggero al cambiamento.

Francesco Verso è nato a Bologna nel 1973 ma vive a Roma da più di trent’anni. Laureato in economia e commercio, indirizzo ambientale presso l’Università di Roma Tre, inizia a lavorare per l’IBM e in seguito per la multinazionale cinese di PC Lenovo. Il suo primo romanzo Antidoti umani è stato finalista al premio Urania Mondadori nel 2004. Nel 2009 vince il premio Urania Mondadori con il romanzo Il fabbricante di sorrisi, pubblicato con il titolo di e-Doll. Nel 2010 completa il terzo romanzo Livido, attualmente finalista al premio Odissea della Delos Books, e i racconti Flush, Dodici Centesimi, Sogno di un futuro di mezza estate, finalista al premio Italia nella categoria racconto su pubblicazione professionale, Due mondi e La morte in diretta di Fernando Morales, edito per i tipi di Graphe.it. Nel 2011 finisce il romanzo Bloodbusters e inizia a scrivere I Camminatori. Attualmente collabora con la rivista NeXT, curata da Sandro Battisti, uno dei fondatori della corrente letteraria del Connettivismo e con la Kipple Officina Libraria in veste di co-direttore della collana di narrativa fantastica Avatar.

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