Intervista a Francesco Troccoli, vincitore del concorso Nella Tela! 2010

Francesco Troccoli

Francesco Troccoli nasce nel 1969 a Roma. Dopo dodici anni nel marketing di una multinazionale farmaceutica lascia per mettersi in proprio come consulente e traduttore, oltre che per dedicarsi alla scrittura. Oltre a vari riconoscimenti fra cui il primo posto nella sezione “Racconti” del Nella Tela! nel 2010 e il primo posto al premio Giulio Verne, ha pubblicato più di trenta racconti in antologie, riviste e fanzine ed è in procinto di pubblicare il suo primo romanzo.

Ciao Francesco, e benvenuto nel nostro blog.

Grazie a Voi dell’ospitalità e dell’opportunità! è un onore esserci, oltre che un piacere.

Hai pubblicato, ormai, decine di racconti. C’è qualche suggerimento che vorresti dedicare a chi si accosta per la prima volta, o quasi, al mondo dei concorsi per racconti “di genere”?

I concorsi sono una via valida sia per misurare le proprie capacità che per farsi notare. Il mio consiglio è evitare quelli che impongono una quota di partecipazione elevata e/o che promettono una pubblicazione-premio che poi si rivela a pagamento. Devo dire che fra quelli riservati a racconti di genere fantastico in tutte le sue declinazioni, la maggior parte dei concorsi italiani di mia conoscenza sono onesti e validi.

Di recente sei risultato il primo classificato ex-aequo nella 

Il concorso letterario per novelle e racconti anche brevissimisezione “Racconti” del Nella Tela! 2010 con il racconto Il misterioso diario del giovane Piotr. Il titolo instilla una certa curiosità. Di che genere di storia si tratta?

Si tratta di una storia ambientata su una nave-circo incagliata nel ghiaccio polare, il cui protagonista è un ragazzo che descrive in forma diaristica la sua convivenza con una serie di artisti piuttosto singolari e la sua conoscenza degli strani popoli che abitano questa immaginaria regione di un mondo ucronico. Lo definirei un racconto surreale in bianco e nero. Fa parte di una raccolta di storie fantastiche aventi per tema di fondo il mare, intitolata “Onda d’abisso.”, curata dall’amico Alessandro Morbidelli. è un racconto al quale sono molto affezionato e la sua vittoria nel vostro concorso è stata per me una splendida soddisfazione.

Sei il webmaster di un noto spazio dedicato alla SF, Fantascienza e Dintorni, che più che un sito è un network. Cosa può trovare il navigatore su Fantascienza e Dintorni e le sue “costole”?

Fantascienza e Dintorni
è una specie di diario pubblico di letture, visioni di film, presentazioni librarie, notizie a tutto campo, racconti, audio-racconti ed esperienze personali nell’ambito del genere (e non solo fantascienza, appunto). è nato ormai tre anni fa e credo di avere accumulato molto materiale, con il solo scopo di renderlo facilmente accessibile a tutti con un’etichettatura capillare degli argomenti trattati. Potete trovarlo anche in Facebook, sia sottoforma di pagina che di gruppo. Il solo criterio con cui i contenuti sono selezionati è quello qualitativo, ovviamente sulla base del mio gusto personale.

A luglio è arrivata la notizia che la Armando Curcio Editore pubblicherà nel 2012 un tuo romanzo fantascientifico. Immagino sia stata una soddisfazione davvero maiuscola.
Vorrei chiederti: come sei entrato in contatto con la Armando Curcio e come è avvenuta la selezione del tuo romanzo?

Nel modo più semplice possibile: Armando Curcio editore ha ricevuto il mio manoscritto per via postale e mi ha contattato sei mesi dopo, come regolarmente riportato nel sito internet, chiedendomi se fossi interessato a pubblicare il romanzo. Come dici tu, è una soddisfazione maiuscola, perché testimonia da un lato la qualità del romanzo e dall’altra il rinnovato interesse per la narrativa di genere da parte dell’editoria non specializzata. L’uscita in libreria è prevista per il prossimo mese di maggio.

Il testo è ascrivibile a un sottogenere fantascientifico in particolare?

Si tratta della fantascienza più classica e tradizionale, quella che potremmo definire “hard”. La storia è molto incentrata sulla vicenda umana vissuta e narrata in prima persona dal protagonista. Al tempo stesso ho la presunzione di pensare che questo romanzo potrà interessare anche i lettori che non siano cultori di genere fantastico in senso stretto. Spero insomma, molto modestamente, di portare una fantascienza “umana” all’attenzione di tutti, perché resto convinto che il genere sia per tutti, nella misura in cui rappresenta una modalità originale e creativa di raccontare fatti e personaggi in cui chiunque può identificarsi.

Ho letto che si è aperta la caccia al titolo ufficiale del tuo romanzo, ancora da stabilire…

Esattamente! Il titolo originale, Il cacciatore, non è utilizzabile per l’omonimia con il celebre film, pertanto ho indetto proprio su Fantascienza e Dintorni un concorso per la selezione di un titolo alternativo. I partecipanti devono però essere disposti a comprare il racconto da cui il romanzo è stato tratto (e che ha vinto il Premio Giulio Verne lo stesso giorno in cui Il misterioso diario del giovane Piotr vinceva il Premio Nella Tela), pubblicato in una raccolta a cura delle Edizioni Della Vigna. La lettura del racconto dovrebbe così diventare motivo di ispirazione per il titolo del romanzo. Il regolamento completo è accessibile a questo link. Ci tengo anche a precisare che leggere il racconto non implica alcuno “spoiler” rispetto all’eventuale lettura del romanzo.
Nude mani, Bare Hands

Da un tuo racconto breve, Nude mani, verrà tratto un corto cinematografico. Ce ne vuoi parlare?

“Nude mani” è un breve racconto di fantascienza a sfondo umoristico pubblicato sul Numero 1 della rivista digitale Altrisogni.Ettore Biondo, illustratore, e Antonio Palmieri, regista e direttore artistico, hanno riunito un team di lavoro eccezionale che comprende far gli altri anche Terence Popolo Rubbio, per gli animatronics, e Ciro Sannino e Carmine Di Feo come esperti di rendering 3D. C’è ancora molto lavoro da fare, ma sono convinto che verrà fuori un gran bel lavoro. Incrociate le dita!

Visto che ci siamo, permettimi un’ultima curiosità. So che fai parte di un collettivo di autori dal nome intrigante: “La Carboneria Letteraria”. Di che si tratta?

La Carboneria Letteraria, “come dice il nome stesso, è un’associazione segreta di Pulcinella volta alla cospirazione letteraria, al consumo di carboidrati con degno accompagno di beveraggi ed altre espressioni artistiche.” Sono queste le prime frasi del nostro manifesto. Siamo un collettivo ben assortito di una ventina di autori che collaborano e si scambiano esperienze. La Carboneria ha pubblicato diverse raccolte di racconti e ora sta lavorando a un romanzo a circa quaranta mani, dito più, dito meno. Ma la cosa più importante è che siamo un gruppo di amici che condividono la passione per la lettura, la scrittura e… la buona cucina. Io sono uno dei membri ammessi più di recente e ne vado fiero!

Caro Francesco, aspettiamo con grande curiosità la tua futura pubblicazione. Nel frattempo in bocca al lupo (anzi al cerbero, viste le tue molteplici attività) e grazie per la bella chiacchierata!

Crepi il cerbero e grazie a Edizioni XII, che se non ci fosse bisognerebbe inventarla.

Ricordiamo che fino al 25 ottobre sono aperte le iscrizioni  alla nuova edizione del concorso Nella Tela!
leggi il bando del concorso.

Nella Tela! Concorso per racconti horror, SF, noir, di fantascienza

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