Sonar 10/10 – 16/10

Brian Keene ha fatto un bellissimo discorso alla basilica di San Pietro, domenica scorsa.
No, scherzo. Non abbiate timore, non sono impazzito.
Per il momento.
La situazione comunque è grave. Temo che per me sia veramente arrivata la fine. Non riuscirò a fermare i XII, non ho salvato Perdinka e non potrò impedire la fine del mondo.
Siamo all’epilogo.
Dove mi trovo adesso? Accucciato in una buca nel terreno. Sento le loro voci, sento i passi. Mi cercano, prima o poi mi troveranno, e stavolta non verrà nessuno ad aiutarmi.
Perché non c’è più nessuno. I XII hanno fatto terra bruciata tutt’intorno a me.
Vipera è stato divorato da un Vermone. Secondo la leggenda, lui è una sorta di mezzo alieno che si rigenera con il passare dei secoli. Significa che è ancora vivo? Boh! Non l’ho più visto, non so più niente di lui. Sento la sua voce nelle orecchie, ma potrebbe essere pazzia.

Potrebbero essere echi dell’isola di Malapunta.
Se ne è parlato anche questa settimana, che credevate?
Malapunta è statp segnalato da Barbara Baraldi nel suo blog Scritture Barbariche, dove si parla anche del nuovo libro di Daniele Picciuti, pubblicato da Bel-Ami edizioni (scoop di Sonar: l’Aguzzino infernale di Minuti Contati è lui!).

Fab si è trasformato nel Carlino mannaro per aiutarmi, ma è stato sconfitto dal vampiro Gabrièl. Se è ancora vivo – ne dubito – è sicuramente troppo debole per venire a soccorrermi.
Ma andiamo con ordine. Devo raccontarvi di come sono finito in questa buca.

Ci eravamo lasciati con me che scappavo e nelle orecchie i guaiti del Carlino mannaro che soccombeva ai morsi di Gabrièl.
Continuai a correre finché fu giorno. Dovevo arrivare alla stazione e prendere un treno per chissà dove. Fabrizio non aveva avuto il tempo di indicarmi la destinazione.

E poi sentii la voce di Vipera in testa: “Ebook and Book compie un anno. Per l’occasione Matteo Poropat ha deciso di regalare, a chi gli farà gli auguri, una copia de Il Grande Notturno“.
Era una notizia che avrei dovuto condividere su Sonar. Ma mettetevi nei miei panni, come facevo a resistere?
Così trovai un pc portatile sotto un albero (be’? A voi non è mai capitato?) e feci anch’io gli auguri a Poropat. Ovviamente non potevo mettere il mio nome (Poropat è uomo di XII), furbescamente firmai con le iniziali: S. L.
Ammetto di essermi sentito parecchio scaltro ad aver aggirato così il pericolo. Poi però mi resi conto che invece ero stato stupido: come avrebbe fatto Poropat, in caso avessi vinto, a mandarmi la copia se non sapeva chi fossi?
Allora, confidando nel fatto che Poropat è triestino e io a Trieste ci ho vissuto per un terzo della mia vita, gli telefonai dicendo chi ero e confidando nella sua amicizia.
«In fondo sono un po’ triestino anch’io. Da bambino giocavo a Villa Engelmann».
«Triestino? Con quell’accento siculo?» disse lui, diffidente.
«Sì, ma fino ai dieci anni l’accento era friulano!»
Alla fine Poropat si rivelò una personcina squisita. Mi assicurò che non avrebbe detto niente ai XII, e entrammo talmente in confidenza che io…
No, mi vergogno a dirlo.
Insomma…
Sì, gli ho detto dove mi trovavo.
Ho dovuto. Come giustamente mi aveva fatto notare, non avrebbe potuto spedirmi la copia, altrimenti.

So cosa state pensando.
Se ci fosse stato Vipera non sarebbe successo. Se ci fosse stato Fab, me l’avrebbe impedito.
Già. Ma non c’erano. Ero solo e ho fatto la cavolata.
Non appena spiegai dov’ero, sentii la cornetta che passava di mano, e una voce sibilò: «Ciao. Sapevamo che saresti caduto nella trappola. Mettiti comodo che veniamo a prenderti. Guarda caso Bonfanti è proprio in gita da quelle parti, con altri simpatici amici».
«Non mi fate paura» balbettai.
Dall’altra parte rispose una gran risata.
«Sei tu che non ci fai paura. Voglio darti io una notizia. Bonfanti ha parlato a lungo di Edizioni XII con i ragazzi di Weird Tales. Ha lasciato un messaggio per te, senti: “… ogni nostro libro è ingrediente magico e ingranaggio di un unico, grande meccanismo quantico”.
Sai cosa significa? Che non c’è alcun bisogno di Sonar. Non abbiamo paura di uscire allo scoperto. Sei inutile, tu e la tua rubrichetta».
«Allora perché vi ostinate a uccidermi?»
Quella domanda dovette metterlo in difficoltà. Sentii che confabulava con qualcun altro – forse Poropat? -, poi disse soltanto: «Ti prenderemo!» e chiuse.
Non so chi fosse, forse Riva, forse Acerbi. Ma nemmeno dieci minuti dopo, quando ancora m’interrogavo sulle parole di Bonfanti, mentre Vipera all’orecchio sussurrava di Marcello Gagliani Caputo che aveva segnalato La Mezzanotte del Secolo su Horror.it, sentii i passi.

«Anche Il Posto Nero parla della Mezzanotte del Secolo!» diceva intanto Vipera, col tono sempre più allarmato.
Li vidi. Riconobbi Bonfanti e Alessio Valsecchi. Con  loro c’era anche Luigi Musolino, ricoperto di scaglie come nel mio sogno. Si stava trasformando in un Vermone (d’altronde era stato lui a tradurre I vermi conquistatori. Chi è causa del suo mal… ). Proprio Musolino era stato intervistato di recente per La Tela Nera (stranamente Vipera si era rifiutato di rivelarmi l’identità dell’intervistatore). Indovinate il tema dell’intervista? Esatto, l’Apocalisse.
E indovinate come conclude la simpatica intervista?
“L’Uomo riuscirà a reggere il confronto con la Bestia?
E cosa sarà disposto a fare per rimandare l’estinzione?».
Se volete saperne un po’ di più di questo misterioso dodicino, e se ne avete il coraggio, andate a leggere l’intervista fallica con Raffaele Serafini.

Trovai questa buca, e mi ci rannicchiai dentro.
Sanno che sono qui, infatti continuano a perlustrare senza allontanarsi. Parlano la stessa lingua misteriosa che avevo sentito pronunciare da Fab e Gabrièl.
E Vipera continua a bisbigliarmi nelle orecchie.
«Da queste parti si aggira anche Alessandro Forlani, vincitore del Circo MassimoSi è parlato di lui e delle Edizioni XII in una recente intervista su Il Messaggero».
«Come pensi che possa aiutarmi un’informazione del genere?» dico, come se potesse rispondermi.
Infatti Vipera mi risponde: «La Queen Anne’s Resurrection continua il suo viaggio per gli oceani del web. Porta con sé un racconto di Michael Laimo tradotto da Daniele Bonfanti, e un’illustrazione inedita del duo Diramazioni».

Si è fatta cupa, la voce di Vipera. Come un lamento funebre.
L’ultima notizia mi spinge ancora di più nell’angoscia. Scheletri.com segnala Il Grande Notturno.
L’avevo dimenticato. Se mi trovavo in questa situazione, era tutta colpa di quel libro.
Un po’ di terra mi frana addosso. I miei aguzzini sono proprio qui, sull’orlo della buca. Mi hanno trovato.
Ma c’è ancora una domanda che mi tormenta: il fatto che Poropat mi abbia venduto ai XII, implica che non potrò più vincere il libro?

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in sonar. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...