Un giorno tra eclissi e nuvole a Medolago

L’evento dodicino a Medolago, raccontato dalla penna di Ferruccio Gianola.

Medolago è un grosso paese di origine romana, situato nella provincia bergamasca, sorto attorno a un lago prosciugato in epoca medioevale, ma se immaginate di trovarci colonne Traiane o ruderi imperiali rimarrete delusi. Il luogo, a me, ricorda più un villaggio del Midwest americano diviso in due dalla Main Street, con centri commerciali da una parte e pompe di benzina dall’altra, che un tempio della latinità: d’altronde il dubbio sarebbe suffragato se non ci fossero le alpi Orobiche sullo sfondo.

Fatto sta, però, che i “brutti ceffi” di Edizioni XII hanno organizzato un laboratorio di scrittura presso la Libreria Fluttuante, struttura ospitata in uno di questi centri commerciali e vi confesso che la sensazione di vivere in un vero sogno americano si è materializzata davanti ai miei occhi: trascorrere una giornata a discutere di libri e scrittura con gli autori e i redattori di Edizioni XII  non può suscitare emozioni diverse dopotutto.
Almeno, così è stato per me, ma suppongo lo sia stato per tutti coloro che hanno partecipato a questo incontro, fissato per le quindici di sabato 21 maggio: un successo visto che, all’orario di apertura, lo show room della libreria è stato invaso da una quarantina di persone.

L’accoglienza dei responsabili della libreria è stata calorosa. Oltre ad allestire un anfiteatro a disposizione dei relatori non hanno lesinato sul buffet, alimentandolo di cibo e bevande ora dopo ora, ma sono stati i personaggi di Edizioni XII, di volta in volta, i veri catalizzatori della giornata.

Il ruolo di animatori se lo sono spartiti Fabrizio VercelliGabriele Lattanzio. Il primo per la sua posizione di responsabile ufficio stampa, il secondo chiamato in causa anche per parlare del Karma Tournament, una delle novità di Edizioni XII. Ma non sono stati i soli a salire sul palchetto della sala.

Gigi Musolino, scrittore e traduttore italiano del fenomenale I vermi conquistatori di Brian Keene,  ha raccontato in maniera sincera e profonda le difficoltà affrontate nei mesi scorsi nel lavoro di traduzione, ma non ha trascurato di manifestare la sua piena soddisfazione per i risultati che il romanzo sta ottenendo anche nella versione italiana.

Sulla stessa onda emotiva si può comparare l’intervento di Raffaele Serafini, fiero nel suo ruolo di direttore della collana Pigmei: i suoi Corti viaggiano alla grande e il nuovo progetto di “reclutamento”  per il prossimo Ritorno in stampa sta andando oltre le più rosee previsioni.

A David Riva è toccato un compito più istituzionale, il suo ruolo di direttore editoriale gli ha imposto di esporre  i  dati della casa editrice in maniera concreta ed esaustiva.

Ma è Daniele Bonfanti l’artefice della rivelazione che inchioda i presenti sulle poltroncine della sala.
Il chief editor della casa editrice con una maestria da attore consumato, con una presenza scenica che mi ha ricordato lo Steve Jobs di Apple, si siede su una seggiola tenendo tra le mani un’opera capovolta degli artisti di Diramazioni – anche loro presenti all’appuntamento con le loro tavole – cincischia, si guarda attorno, osserva il pubblico, finge di cercare le parole e poi… poi gira la tavola: Malapunta, l’opera che Edizioni XII metterà sul mercato il prossimo mese di luglio, il romanzo di Morgan Perdinka, lo scrittore alessandrino morto suicida nel 2007. Una confidenza che suscita emozione e stupore, ma anche ammirazione verso una casa editrice sicura delle sue scelte editoriali.

Ammirazione  che non viene soffocata neppure quando l’evento prende un piega più ludica, con la prima Live di Minuti Contati.
Il gioco letterario – ormai una istituzione sul forum on line della casa editrice – ha coinvolto gli scrittori e i semplici appassionati intervenuti.
Per una volta i partecipanti hanno abbandonato computer e connessioni in rete e si sono dati da fare con i lapis e i notes realizzati appositamente da Edizioni XII per l’occasione, lavorando a un tema proposto sul momento da Maurizio Bertino, vice dell’Aguzzino (ovvero Daniele Picciuti, ideatore e gestore di Minuti Contati).
E a spuntarla è stata l’esperienza di Alberto Priora. 


Alla fine la giornata ha soddisfatto tutti i presenti, i visi e i volti che scorgevo erano appagati.
Tutto è girato a meraviglia e senza inconvenienti e una volta abbandonata la libreria, al primo piano del centro commerciale Europa 2000, il gruppo si è diretto verso Bergamo per concludere la giornata con una cena.

Ma questa, credetemi, è un’altra storia.

Ferruccio Gianola

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