Edizioni XII ai Delos Days 2011: un reportage

Dalla penna del traduttore de I vermi conquistatori, Luigi Musolino, il dettagliato resoconto della manifestazione sul fantastico e la fantascienza tenutasi nei giorni scorsi.

Il 2/3/4/5 giugno si è tenuta a Milano, presso la Casa dei Giochi di Via Sant’Uguzzone, un’importante manifestazione dedicata alla fantascienza e al fantastico, i Delos Days. La convention, organizzata da Delos Books, ha visto la partecipazione di ospiti internazionali del calibro di Robert J. Sawyer e Tanya Huff, ed è stata serratissima e ricca di incontri con autori e personaggi legati al mondo dell’editoria italiana e non.

Ovviamente Edizioni XII non poteva mancare e ha accolto con entusiasmo l’invito degli organizzatori a prendere parte alla manifestazione. Presente sin dal primo giorno con un banchetto espositivo, la nostra realtà ha incontrato il consenso e il plauso degli appassionati. In particolare grande interesse intorno al romanzo horror-apocalittico di Brian Keene, I vermi conquistatori: l’opera dell’autore americano continua a far parlare di sé, e ricevere i complimenti di scrittori ed esperti del fantastico come Giuseppe Lippi e Barbara Baraldi è stato motivo di grande orgoglio e soddisfazione, dopo tutti gli sforzi della redazione dodicina per portare in Italia questo gigante dell’horror moderno.

Grande entusiasmo e curiosità anche per le copertine del duo artistico Diramazioni, che come sempre riescono a stupire e affascinare con la loro carica perturbante e inconfondibile.

Durante i quattro giorni dell’evento numerosi personaggi che gravitano intorno all’universo XII hanno fatto registrare la loro presenza in sala, in qualità di ospiti o di semplici visitatori. Alberto Priora, scrittore di fantascienza che ha partecipato con i suoi racconti alle nostre raccolte della collana Camera Oscura, Archetipi e Carnevale, ha potuto godersi le numerose tavole rotonde dedicate al suo genere preferito, mentre giovedì 2 giugno il maestro dell’horror italiano Danilo Arona ha parlato del recente saggio L’alba degli zombie, scritto in collaborazione con Pascarella e Santoro, e del suo romanzo edito dalla Gargoyle Books, L’estate di Montebuio, senza dubbio una delle pietre miliari del fantastico nostrano. E proprio in relazione a questo volume – un romanzo che narra della vita, dell’opera e della morte misteriosa dello scrittore Morgan Perdinka – come ben sapete tra pochi giorni vedrà la luce Malapunta, il capolavoro perduto dell’autore, riscoperto e curato da Arona stesso.

Sabato 4 giugno, dopo due giorni in cui l’interesse e la stima per la nostra casa editrice è risultato evidente, è arrivata la ciliegina sulla torta. Gli uomini di XII si sono fatti valere ancora una volta in un prestigioso concorso letterario, il Premio Algernon Blackwood, erede del defunto Premio Lovecraft. Daniele Picciuti, scrittore attivo da anni nell’underground del fantastico italiano e valente collaboratore dodicino in qualità di curatore, oltre che ideatore, del concorso Minuti Contati, si è piazzato sul terzo gradino del podio con il racconto Dove muore il giorno, mentre il sottoscritto ha ottenuto la medaglia d’argento con il suo Nanni Orcu. Sul gradino più alto il bravo Sergio Donato con il racconto Il calzolaio di Zawadka.

Domenica 5 giugno, in chiusura di manifestazione, erano presenti in sala anche Alessio Valsecchi, direttore della collana Mezzanotte e ideatore e webmaster del portale horror LaTelaNera.com, e Gabriele Lattanzio, scrittore e responsabile dell’Area concorsi di Edizioni XII; insieme a lui ho preso parte a un’interessante tavola rotonda intitolata Weird e New Weird. I sentieri dell’editoria fantastica. Si è parlato ancora una volta del romanzo di Keene e del catalogo di Edizioni XII, e più in generale delle piccole ma tenaci realtà italiane che cercano di proporre narrativa fantastica di qualità, incuranti delle mode e dei trend del momento. Alla discussione – introdotta nientemeno che da Giuseppe Lippi, storico giornalista e scrittore, direttore della collana Urania Mondadori – hanno partecipato anche Andrea Vaccaro della Hypnos Edizioni e Armando Corridore della Elara. Tanti gli argomenti trattati, dal New Weird all’orrore cosmico in letteratura, dagli autori che hanno gettato le basi della narrativa fantastica moderna alle nuove tendenze dell’horror italico. Una bella discussione che ha coinvolto gli spettatori in sala, spingendoli a partecipare con domande e riflessioni.

La parola fine all’evento è stata posta da un ricco buffet, ideale chiusura per una manifestazione organizzata con passione e che ha registrato un buon riscontro di pubblico. I Delos Days sono stati un’ottima occasione per confrontarsi con le altre realtà che si muovono nel mondo dell’editoria fantastica del nostro paese. E, visti gli attestati di stima ricevuti, un’ulteriore conferma che la strada intrapresa dallo staff di Edizioni XII sembra essere quella giusta.

Luigi Musolino

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