Cosa aspettarsi dalla NeXTCon

NeXT - la rivista del movimento connettivistaDopo qualche mese di letargo silenzio tornano le chiacchierate di Edizioni XII. Questa volta, però, in versione ridotta e veloce, ma a breve ne seguiranno altre di più ampio respiro.

Ma prima di cominciare una doverosa premessa: dopo la misteriosa scomparsa di Fabrizio, è stato assegnato a me, il vostro affezionatissimo Ettore, il ruolo di Direttore della sezione Chiacchierate del blog di Edizioni XII. Ho preso quindi con entusiasmo la gestione tra le mie otto zampe e spero fare in modo che ne esca qualcosa di gradito a tutti voi.

La – breve – chiacchierata di oggi vede come interlocutore niente meno che Sandro Battisti, cofondatore del Movimento Connettivista, nonché una delle menti del progetto Discronia, la cui selezione editoriale è giunta a una fase cruciale.

EttoreL’ho incontrato per caso, stamattina, presso la macchina dela caffè del sedicesimo piano. Sapevo che  l’ufficio di Luigi Acerbi, con cui aveva un incontro in mattinata, a volte, con discreta probabilità, si trova da quelle parti, per cui mi sono appostato di buon mattino e ho aspettato con pazienza. Una virtù che, permettetemi, possiedo da quando sono nato.

La mia curiosità verteva soprattutto nei confronti della NeXTCon, la quattro giorni connettivista che si svolgerà in contemporanea con i Delos Days, dal 2 al 5 giugno 2011.

Ho camuffato la voce per non farmi riconoscere e ho posto una rapida domanda.

Sandro, che cosa possiamo aspettarci dalla NeXtCon di quest’anno?

Ammetto che mi sarei aspettato maggiore sorpresa, da parte sua, per aver udito una domanda provenire da un corridoio deserto, ma immagino che conosca i meccanismi dello spazio-tempo meglio di me, per cui non si è fatto problemi a rispondere, sorseggiando il suo caffè.

Come scritto sul sito “NeXTCon è l’esperienza live connettivista percepita olo-sensorialmente. Performance, dibattiti, arti visive, sonorità di confine e tante altre microsensazioni in uno scenario che, per la prima volta, si proietta oltre i due giorni.

La quinta convention del Movimento che ha cambiato gli orizzonti del Fantastico s’installa in un nuovo contesto, assieme alle migliori manifestazioni della SF italica, per sperimentare l’assoluto, mirando ai sensi degli spettatori e alle vostre cellule cerebrali riconvertite da tecniche nanotech“.

Significa che ci siamo proposti di fare una versione delle nostre convention su larga scala, perché durerà quattro giorni, mai fatto prima, inserendoci dentro i germi che ci contraddistinguono, quindi sì dibattiti e presentazioni, ma anche reading, svisceramento delle nostre caratteristiche empatiche, performance teatrali multimediali, tutto quanto, insomma, possa delineare meglio o appena la frontiera su cui ci piace muoverci… una frontiera composta da memi, futuro, circolarità col passato per sondare la teoria che il tempo non esiste, che la realtà non esiste, che siamo sostanzialmente energia senziente in un’illusione olografica.

Che dici, Ettore, può andare?

Ecco, questa non me l’aspettavo…

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