Ti rivedrò, di Matteo Carriero, su La Tela Nera

Il rene rubato e altri furti d’organi è il titolo dell’articolo che il nostro Matteo Carriero ha scritto per la rubrica Leggende metropolitane, su La Tela Nera.

Carriero è un giovane ambizioso, che quando decide di fare una cosa poi in realtà finisce che ne fa due, e infatti non si è limitato a scrivere un articolo dettagliato e succoso sui pericoli che si corrono andando a letto con belle sconosciute, ma ci ha fatto pure un racconto.

Il consiglio ovviamente è di darci un’occhiata, e non solo perché Matteo Carriero – reduce dal primo premio al concorso Nella Tela edizione 2009, la vittoria del Trofeo SFIDA 2010, due volte uscito con le sue gambe dalla Macelleria n.6, e tra gli autori della raccolta Corti – Seconda stagione – ha dimostrato di saperci fare con la penna, ma anche perché il suo racconto – cari lettori rimorchiatori di belle sconosciute o lettrici in procinto di accettare un passaggio dal bel tenebroso – potrebbe salvarvi la vita.

Vi lascio in compagnia delle righe di apertura del racconto di Matteo. Il resto su La Tela Nera.

Ti rivedrò di Matteo Carriero

Claudio si avvicinò allo specchio e si sistemò il colletto della camicia bianca spiegazzata. Un po’ tamarra, ma d’effetto.
I capelli oliati tirati indietro come quelli di Andy Garcia, la barba cortissima, il blazer scuro. Era pronto per una serata in discoteca.
Sapeva di non essere granché bello, ma una volta in tiro diventava passabile.
Sì, pensò, più che passabile!
Con Ettore e Renzo, altrimenti noti come I fratelli Splugen – da poco passati a gestire il bar tabacchi di famiglia – si sarebbe incontrato direttamente nel parcheggio dello Chalet.

Come ogni sabato sera, la patina di silenzio che gravava in casa di Claudio veniva frantumata da qualche CD rock anni ’80.
I brutti pensieri legati alla solitudine, al fatto che la sua ex non si fosse più rifatta viva, che ormai aveva trent’anni e un lavoro in banca ma la moglie no, una donna no, venivano spazzati via dall’eccitazione per la serata fuori. Dalla voglia di sesso.
Dopo un anno da solo non riusciva più a distinguere la voglia di aver qualcuno vicino dalla voglia di sesso. Tranne il sabato sera. Il sabato aveva le idee chiare.
Oppure no?

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