Dietro le maschere di Carnevale: Tres, di Simone Corà

Occorre aspettarsi tutto, a Carnevale, così come occorre aspettarsi tutto dalla vena morbosa e bizzarra di Simone Corà.
Nel suo racconto Tres, in mezzo a intrecci imprevedibili tra calli, canali e le seducenti promesse di una festa in maschera, assisteremo a esplosioni di grottesca meraviglia disgustata.
Magia del Carnevale, allo stato puro.
Ecco che Simone ci racconta com’è nata questa fantasmagoria di carne e colori.

E in anteprima, la tavola di Tres, illustrata da Diramazioni.

Tres, Simone Corà, tavola di Diramazioni, Carnevale, a cura di Daniele Bonfanti e David Riva, Camera Oscura, Edizioni XII

Tres, il making of

Prima che Tres prendesse realmente forma, le idee iniziali riguardavano una storia di zombi in quel della Venezia Carnevalesca – un esercito di morti viventi mascherati che barcolla tra le calli suonando trombette e lanciando stelle filanti è uno spunto che mi ha sempre tentato. Avevo bisogno di una maschera in particolare attorno alla quale scrivere la storia, una maschera che potesse far camminare il protagonista tra l’orda di resuscitati senza essere notato – questa era l’idea, l’immagine principale su cui stavo lavorando mentalmente. Quindi, cosa meglio del vecchio Bernardon, un cencioso, vecchio mendicante distrutto dalla sifilide, che a stento riusciva a stare in piedi?

La storia ha preso poi strade totalmente diverse, mi sono indirizzato su uno degli argomenti horror che preferisco e che sfrutto, spesso e volentieri, in tutto ciò che scrivo, ovvero mutazioni organiche, fusioni di corpi, pasticci di carne. Mi piace parlare di cose disgustose e splatter in un tono però un po’ scanzonato e ironico, o che comunque non prenda troppo sul serio la situazione, qualcosa vicino a certi horror sanguinari degli anni Ottanta (c’è un’enorme citazione/omaggio di un certo film simbolo di quel periodo, non è troppo difficile scoprire quale). Qui, la maschera del Bernardon si inserisce sia per la repulsione provata verso il povero vecchio, sia per il concetto di elemosina, attività in cui, in un modo o nell’altro, realistico o orrori fico, sono impegnati tutti i protagonisti.
Al di là della componente soprannaturale e della maschera, il racconto affronta i concetti di coincidenze e casualità, di destino, se vogliamo, e di facoltà di scelta. Tutti i personaggi agiscono per sbaglio, chi per terribile errore chi per concreta stupidità, in un quadro complessivo che, però, sembra costruito e reso possibile proprio da queste fatalità.

Oltre all’elemento gore, un’altra cosa che adoro fare, infatti, anche se spesso mi crea ulcere urticanti, è di stratificare la struttura portante, complicare le vicende, aggiungere elementi ed elementi ed elementi che si incastrino tra loro. Tres contiene tre episodi, tutti e tre con un personaggio travestito da Bernardon, tre storie che continuano a sfiorarsi, intrecciarsi, incontrasi (per caso o no?) fino a combaciare nella parte conclusiva. Ci sono tre baldi ragazzini in cerca di un appartamento dove si svolge una festa, uno sfortunato turista rapinato e costretto a mendicare per compare il biglietto del treno e tornare a casa, e un innamorato disilluso che insegue vanamente la felicità creandosi un siero apposito. Far quadrare i conti, alla fine del viaggio, mi porta sempre a chiedermi perché diavolo mi complichi la vita in questa maniera, e difatti la lunga parte conclusiva è stata modificata pesantemente più volte (se il finale non dovesse piacervi, ditemelo, ve ne spedisco un sacco di alternativi, altro che gli extra dei dvd!).

Simone Corà 

L’autore

Vicentino, classe 1982, laureando in Scienze dell’Educazione dopo un passato come falegname e orafo, si dimentica spesso di dormire per scrivere e leggere fino all’alba. Attivo da anni nell’underground narrativo italiano, dal 2009 collabora come editor con Edizioni XII, per la quale ha contribuito con un suo saggio, nel 2010, al volume Garth Ennis – Nessuna pietà agli eroi. Scrive inoltre articoli e recensioni per i maggiori portali di informazione horror: LaTelaNera.com, CinemaHorror.it e Scheletri.com. Appassionato di cinema, serie TV e anime, cura un blog dedicato all’horror in tutte le sue forme, Midian, e ne co-gestisce un altro sull’animazione nipponica, Anime Asteroid.


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Precedenti interventi nella serie Dietro le maschere di Carnevale:

Samuel Marolla parla di Peste.
Riccardo Coltri parla di Veni etiam.
Marica Petrolati parla de La caìgo.
J. Romano parla di Distorsione.
Gabriele Lattanzio parla di Non dimenticare mai.

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