Omar ed Erika di Biancamaria Massaro

Omar ed Erika
di Biancamaria Massaro

Negli ultimi mesi si è riparlato di vecchi casi di cronaca nera italiana che sembra sia impossibile dimenticare. Il matrimonio tra Donatella Papi e Angelo Izzo  ci ha ricordato il Massacro del Circeo; le dichiarazioni di Sabrina Minardi riguardo al coinvolgimento di Enrico De Pedis – suo ex compagno ed ex appartenente della Banda della Magliana – nella scomparsa di Emanuela Orlandi potrebbero dare una svolta alle indagini; infine il suicidio di Pietrino Vanacore costringe a chiedersi se ci troviamo di fronte a una seconda vittima dell’assassino di Simonetta Cesaroni. Mario Alessi – in carcere per aver rapito e ucciso il piccolo Tommaso Onofri – ha perfino tentato di scagionare Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher, asserendo che l’altro accusato del delitto, Rudy Guede, gli ha confessato che il vero e unico colpevole è stato “una persona che non è mai stata sfiorata dalle indagine”.
Non stupisce perciò che sia passata quasi sotto silenzio la notizia della scarcerazione di Omar Favaro, responsabile insieme alla sua fidanzatina di allora, Erika De Nardo, del Massacro di Novi Ligure. Omar era stato condannato a 14 anni di reclusione ma ne ha scontati solo nove. Da gennaio Omar lavora full time come giardiniere per conto di una cooperativa esterna al carcere. Per Erika gli anni da scontare dovrebbero essere 16. L’anno scorso ha conseguito la laurea in filosofia con 110 e lode. Suo padre, scampato al massacro perché i due ragazzi erano probabilmente “troppo stanchi” per occuparsi anche di lui, le è rimasto sempre accanto.

È opportuno ripercorrere brevemente la loro vicenda.
Il 21 febbraio 2001, in una villetta della periferia di Novi Ligure, classico tranquillo paesino della provincia piemontese, vengono accoltellati a morte Susi Cassini, 45 anni, e suo figlio Gianluca, 12. Si salva solo Erika, la figlia sedicenne di Susy, che accusa subito una banda di ladri, probabilmente di origine slava. I suoi concittadini le si stringono attorno con affetto, confortati dal fatto di poter accusare – e odiare – qualcuno venuto da fuori, gli immigrati clandestini, considerati capaci di tutto. Bastano 48 ore per conoscere una verità ancora più atroce: autori del duplice omicidio sono stati Erika e il suo fidanzato Omar, allora diciassettenne; avrebbero voluto uccidere anche il padre di lei, Francesco De Nardo, direttore di un noto stabilimento dolciario. Agghiacciante la spiegazione che i due giovani danno del loro gesto: volevano eliminare chi si opponeva al loro grande amore.
Superfluo è forse sottolineare in questa sede che il disagio psichico di Erika e Omar  non si limitava a questo, però ci permette di ricordare che il disturbo psicotico condiviso, più conosciuto come folie à deux , può trasformare due innamorati – ma anche due individui senza legami affettivi ma che scoprono di avere le stesse perversioni – in una coppia assassina. Come spesso accade, la separazione determinata dall’essere incarcerati in prigioni diverse ha spezzato il morboso legame che li ha uniti e portati a uccidere. Omar, parlando di Erika, ha dichiarato infatti: “Oggi mi è indifferente, non mi interessa, capitolo chiuso, non le porto nemmeno rancore”.
È triste pensare che una patologia di questo genere abbia non solo distrutto una famiglia, ma segnato per sempre la vita di due poco più che adolescenti; forse però proprio la loro giovane età ha contribuito a non far loro vedere altra via d’uscita se non quella dell’omicidio. Quando si è cosi giovani, infatti, si può credere che per amore – nel loro caso malato – si possa fare di tutto e giustificare ogni cosa.
Molto meno romantiche e più “stagionate” sono le coppie assassine composte da Henry Lee Lucas e Ottis Toole (sospettati di centinaia di uccisioni), i cugini Ken Bianchi e Angelo Buono (gli strangolatori delle colline), Martha Beck e Raymond Fernandez (gli assassini dei cuori solitari) e molti altri. Potete leggere di loro e della follia che hanno condiviso nel saggio “In due si uccide meglio”.

Biancamaria Massaro
Per info e suggerimenti melisandra2003@iol.it

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...