I Nobel per la letteratura – parte 3: la lingua dei vincitori

di Stefano Sampietro
 
nobelLa distribuzione della lingua dei vincitori dei premi Nobel evidenzia, senza troppe sorprese, che l’inglese è il linguaggio più frequente:
lingua
frequenza
%
cumulata
Inglese
25
23,81%
23,81%
Francese
13
12,38%
36,19%
Tedesco
12
11,43%
47,62%
Spagnolo
10
9,52%
57,14%
Italiano
6
5,71%
62,86%
Svedese
6
5,71%
68,57%
Polacco
4
3,81%
72,38%
Russo
4
3,81%
76,19%
Danese
3
2,86%
79,05%
Norvegese
3
2,86%
81,90%
Giapponese
2
1,90%
83,81%
Greco
2
1,90%
85,71%
Arabo
1
0,95%
86,67%
Bengalese
1
0,95%
87,62%
Ceco
1
0,95%
88,57%
Cinese
1
0,95%
89,52%
Ebraico
1
0,95%
90,48%
Finlandese
1
0,95%
91,43%
Inglese / Francese
1
0,95%
92,38%
Islandese
1
0,95%
93,33%
Occitano
1
0,95%
94,29%
Portoghese
1
0,95%
95,24%
Russo / Inglese
1
0,95%
96,19%
Serbo-Croato
1
0,95%
97,14%
Turco
1
0,95%
98,10%
Ungherese
1
0,95%
99,05%
Yiddish
1
0,95%
100,00%
totale
105
100,00%
Da soli, i premi Nobel che scrivevano o scrivono in inglese sono quasi un quarto (23.81%) del totale e quasi il doppio dei corrispettivi francesi (12.38%) che li seguono al secondo posto.
Se disaggreghiamo i Nobel di lingua inglese, notiamo che raccolgono le provenienze di Stati Uniti, Regno Unito, Irlanda, India, Australia, Canada, Sud Africa e altre.
I sei italiani (nel nostro caso, lingua e nazionalità coincidono) che hanno vinto il Nobel sono:
Anno
Nome
età
1906
Giosuè Carducci
71
1926
Grazia Deledda
55
1934
Luigi Pirandello
67
1959
Salvatore Quasimodo
58
1975
Eugenio Montale
79
1997
Dario Fo
75
Ritengo che la distribuzione per lingua evidenzi l’orientamento “occidente-centrico” del Nobel: in ordine di frequenze decrescenti, infatti, la prima lingua non europea o americana è il giapponese (undicesimo posto, con due Nobel) e la somma delle lingue non europee o americane raggiunge solo il 7.62%.
lingua1A mio avviso, emerge anche una “partigianeria”, probabilmente scontata, verso lo svedese (quinta lingua in ordine decrescente, a pari merito con l’italiano) e in generale verso le lingue del nord europa (svedese, danese, norvegese e finlandese raggiungono da sole il 12.38%).
lingua2
La serie storica dei premi Nobel assegnati a persone di lingua non europea o americana mostra chiaramente come questa sia una tendenza recente:
lingua3
Con un’unica eccezione, tutti i Nobel relativi a lingue non europee o americane sono stati assegnati a partire dal 1966. Detto in altri termini, fino al 1965, il 98.33% dei Nobel sono andati a persone di lingua europea o americana.
L’eccezione di cui sopra è rappresentata da Rabindranath Tagore, premio Nobel nel 1913. Va comunque fatto notare che Tagore nacque a Calcutta nel 1861 (quindi fu tecnicamente un cittadino inglese), che studiò nel Regno Unito e che tradusse lui stesso alcune delle proprie opere dal Bengalese all’inglese.
All’interno di ogni lingua, la ripartizione maschi/femmine ripropone la predominanza dei primi. La tabella e il grafico successivi illustrano la ripartizione per le principali lingue:
Inglese
Francese
Tedesco
Spagnolo
Italiano
Svedese
Polacco
Russo
Danese
Norvegese
femmine
8.00%
0.00%
16.67%
10.00%
16.67%
16.67%
25.00%
0.00%
0.00%
33.33%
maschi
92.00%
100.00%
83.33%
90.00%
83.33%
83.33%
75.00%
100.00%
100.00%
66.67%
Totali
100.00%
100.00%
100.00%
100.00%
100.00%
100.00%
100.00%
100.00%
100.00%
100.00%
lingua4
La provenienza geografica dei vincitori sarà l’argomento della prossima analisi…
Saluti Stocastici!

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