I Nobel per la letteratura – parte 1: il sesso dei vincitori

di Stefano Sampietro

I Nobel femminili

 

nobelSui 105 premi Nobel assegnati, soltanto 9 (pari all’8.57%) sono stati attribuiti a donne:

 

frequenze

%

maschi

96

91.43%

femmine

9

8.57%

tot

105

100.00%

Così come con l’analisi della Divina Commedia, non parlerò di possibili spiegazioni, limitandomi all’esposizione dei dati. Semmai, lascio questo compito alla discussione sul Forum.

Vista l’esiguità del numero di donne vincitrici, è agevole riportarle in dettaglio:

anno

nome

età

nazionalità

lingua

1909

Selma Lagerlöf

51

Svezia

Svedese

1926

Grazia Deledda

55

Italia

Italiano

1928

Sigrid Undset

46

Norvegia

Norvegese

1945

Gabriela Mistral

56

Cile

Spagnolo

1966

Nelly Sachs

75

Germania / Svezia

Tedesco

1991

Nadine Gordimer

68

Sudafrica

Inglese

1996

Wisława Szymborska

73

Polonia

Polacco

2004

Elfriede Jelinek

58

Austria

Tedesco

2007

Doris Lessing

88

Regno Unito

Inglese

 

L’età rispetto al sesso

Condizionatamente al sesso, l’età media dei vincitori è stata 63.33 anni per le donne e 64.39 anni per gli uomini: quindi in media le donne che hanno vinto il Nobel sono state più giovani di circa un anno rispetto agli uomini.

La donna più giovane a vincere il premio è stata Sigrid Undset (46 anni) nel 1928, mentre la più anziana Doris Lessing (88 anni) nel 2007. Per gli uomini, il più giovane è stato Rudyard Kipling (42 anni) nel 1907 e il più anziano Christian Matthias Theodor Mommsen (85 anni) nel 1902.

La provenienza rispetto al sesso

Se indicata dal continente, la provenienza geografica non sembra dipendere dal sesso. In altre parole, la distribuzione dei continenti all’interno dei maschi e quella all’interno delle donne non sono significativamente diverse (ad esempio, l’Europa è sempre la provenienza di gran lunga dominante):

 

Africa

America

Asia

Europa

Oceania

femmine

11.11%

11.11%

0.00%

77.78%

0.00%

 

Africa

America

Asia

Europa

Oceania

maschi

2.08%

15.63%

4.17%

77.08%

1.04%

A conferma di questa tesi, ho calcolato un indice (“indice di Kramer”) che assume valori da zero (non c’è connessione tra le due variabili) a uno (massima connessione), e il risultato è stato di 0.007.

La lingua rispetto al sesso

Una conclusione analoga si riscontra analizzando il sesso in rapporto alla lingua in cui in vincitori dei Nobel si esprimevano: ad esemio, anche in questo caso, le lingue più frequenti  sono le stesse nei due sessi (inglese, spagnolo, tedesco, italiano, ecc.) .

I Nobel femminili rispetto al tempo

Abbiamo visto come, in assoluto, le vincitrici del Nobel siano in numero pesantemente inferiore a quello dei vincitori. Si tratta di un fenomeno costante lungo il tempo o, come sarebbe forse naturale aspettarsi, negli ultimi anni si è verificata una tendenza più egualitaria? Una risposta certa è resa difficile dalla scarsità stessa dei Nobel femminili, che rende il campione statistico non completamente significativo. Tuttavia, un indizio è fornito dal seguente grafico:

 

nobel_sesso

L’asse orizzontale rappresenta gli anni di assegnazione dei premi e l’asse verticale il sesso dei vincitori: i “pallini” in alto (convenzione cavalleresca) sono le donne vincitrici, mentre quelli in basso sono gli uomini. Come si vede, i Nobel femminili non sono tutti concentrati negli anni recenti. Ad esempio, più della metà delle assegnazioni (5 su 9) sono avvenute prima del 1967. lessing

D’altro canto, non era mai successo che per due decenni consecutivi (gli anni Novanta e, parzialmente, gli anni Duemila) si assegnassero più di un Nobel alle donne. In effetti, gli utlimi due decenni sono quelli con la più alta concentrazione di Nobel femminili (2 su 10), eguagliati solo dagli anni Venti. Potrebbe trattarsi dell’inizio di un trend, ma l’ampiezza campionaria ci impedisce di affermarlo con certezza (se non esulasse dal contesto di questa rubrica, implementerei analisi più formali; in statistica, problemi di questo tipo sono affrontati nell’ambito dell’analisi dei “categorical data”, ad esempio con l’impiego di modelli così detti “binary choice”).

Una prudente conclusione potrebbe essere questa: sebbene i Nobel per la letteratura attribuiti alle donne siano distribuiti lungo gli anni in maniera abbastanza uniforme, emerge probabilmente una tendenza a una maggiore assegnazione a partire dagli ultimi due decenni.

La prossima volta, il profilo che studieremo sarà quello dell’età dei vincitori…

Saluti stocastici!

 


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