Le XII e Una Notte – Speciale USAM

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“E pensare che fino a poche ore fa ero convinto di non esserci”.

Questo è il mio principale pensiero, mentre la mia macchina scivola leggera seguendo il corso della Tangenziale Est.

I lampioni giallastri, i fanali rossi di chi mi precede e quelli bianchi di chi mi segue sono l’unica fonte di luce, in una giornata che si è fatta sera troppo in fretta.

Uniche compagnie, in quel viaggio solitario e improvvisato, le voci di Tobias Sammet, imprigionato nell’autoradio, e di Luisa, il mio fedele navigatore satellitare. Senza di lei mi perderei anche per andare al supermercato, ormai.

Intanto fervono i preparativi

Proprio grazie a Luisa l’arrivo all’Elf’s Inn, luogo deputato a ospitare le XII e Una Notte di quel 25 settembre, è cosa facile e rapida. Un po’ meno trovare parcheggio. Dopo dieci minuti a vagare concludo che Sesto San Giovanni è la città con più auto parcheggiate per abitante. Poi la fortuna mi assiste, nella persona di un autoctono ansioso di liberare un posto proprio mentre sto passando io.

 

Sulla porta del locale trovo un piccolo capannello di gente che discute amabilmente. Quando riesco ad arrivare a tiro per i miei miopi bulbi oculari riconosco il Terrore delle Pizzerie in persona, Alec Valschi, che chiacchiera con Alberto Priora, Luca Ducceschi e compagna e altri due amici venuti per gustarsi la serata. Bene, un po’ di pubblico c’è già e la serata non è neanche ancora partita.

Un breve saluto e un fischio da dentro il locale attira l’attenzione di tutti.

Non è un perentorio richiamo all’ordine del Presidente, ma un semplice feedback dell’amplificatore.

Questo basta a ricordarmi che dentro al locale c’è gente che sta preparando una grande serata.

Appena entro noto il barista impegnato nella creazione di un poco simpatico nodo scorsoio. Mi guarda in maniera strana.

Lo saluto con un sorriso prudente e mi dirigo rapido verso l’altra sala.

Lì trovo un Daniele Cadoglio Bonfanti indaffarato, una Elena Lo sorridente, una Valentina Crilosa Erba più stanca di me e un Luigi Emiurgo Acerbi intento a ripassare i testi della serata. Ci sono anche i Diramazioni e ne approfitto per fare loro un saluto.

Preparativi

La prima foto la dedico a Elena, memore del fatto che al XII/LTN Party del XII luglio scorso non era rimasta in nessuno scatto.

 Elena Lo

Terminata la preparazione del… ehm… palco, la truppa si concede un minuto di relax e una Panachè. Proprio in quel momento veniamo raggiunti da Marco Caudullo, noto ai più come il temibile Pecorella75.

Alec Valschi Panachè

Mi rassicura venire a sapere che il nodo scorsoio di cui sopra era un semplice elemento scenografico della serata (ma lo sguardo del barista?).

Di lì a poco, la tonante voce di Elena richiama all’ordine pubblico e partecipanti: le XII e Una Notte inizia!

Elena Lo dà inizio a Le XII e Una Notte

Stranamente, proprio in quel momento, Il Valsecchi si volatilizza in una nuvoletta di Panachè, per poi apparire sul forum di XII (beccato grazie al fiuto da segugio di Pecorella).

 

Verranno letti i tre migliori racconti della settima edizione di USAM, ma nessuno sa ancora quale di questi sarà il vincitore.

Per complicare ancora più le cose Daniele annuncia che verrà fatta una votazione supplementare da parte del pubblico presente. A tale scopo ha portato con sé il suo applausometro tascabile.

Nessuno ci fa caso ed Emiurgo parte con la lettura dello splendido “Rottami”, di Alfredo Mogavero.

Per la prima volta in vita mia mi rendo conto di quanto tridimensionale diventi un racconto, quando viene letto in pubblico da qualcuno.

Emiurgo ed Elena leggono "Rottami"

Ancora di più apprezzo l’entrata in scena di Elena, interprete di uno Uan commovente e fuori posto (o meglio, fuori tempo). Per saperne di più, vi invito a leggere il racconto e a giudicare con i vostri occhi.

Mi ringrazierete.

 

Nella sala accanto il metal più urlato del mondo cerca di incrinare la bella atmosfera che si sta creando. Il pubblico c’è, segue interessato e risponde entusiasta; non lo si può lasciar distrarre.

Occorre qualcosa di sensazionale.

“Invasione Straordinaria”, di Alberto Priora capita a fagiolo.

Emiurgo e Cadoglio leggono "Invasione Straordinaria"

Daniele e Luigi, roboanti anchor man di un telegiornale di Domani, seguono in diretta tutte le fasi di una visita aliena sul nostro pianeta. Il racconto è ricco di ironia, che aiuta a stemperare la tensione degli eventi raccontati.

Più di tutto, però, aleggia nella sala il sospetto che, con i tempi che corrono, certe notizie del mondo reale, e il modo in cui vengono lette, non siano poi tanto distanti da quelle scritte da Alberto.

 

Proprio quando nell’aria comincia ad aleggiare la necessità della sua presenza sul palco, ecco che nella sala si materializza il Vampiro, accompagnato da Paola Milli.

 

Appare il Vampiro

Ed è proprio lui che, insieme al bravo Luca Ducceschi, interviene per presentare al pubblico “Polpa e Colpa”, il frutto di un lavoro di gruppo che ha coinvolto diversi nomi interessanti del panorama horror underground italiano.

 Presentazione di Polpa e Colpa   

Si passa, poi, al terzo e ultimo racconto di USAM, lo struggente “Vorrei Un Attimo” di Stefano Sorice. Una storia d’amore molto particolare (e anche qui non aggiungo altro, andatevela a leggere!), letta con grande partecipazione da Elena.

 

Elena Lo legge "Vorrei un Attimo"

La lettura, da parte di Daniele, di un brano di bollente erotismo da romanzo rosa funge da preludio al clou della serata.

Viene attivato il potente applausometro portatile e si lascia la parola al pubblico.

Applausi  Ancora applausi

Appena viene nominato “Invasione Straordinaria” la gente inizia a spellarsi le mani e strapparsi i capelli. Dopo quindici minuti di applausi il racconto viene decretato il più gradito dai partecipanti e Alberto Priora ringrazia manifestando la sua incontenibile gioia.

 

Alberto Priora
 

Dopodiché viene letta la graduatoria ufficiale, che vede Alfredo Mogavero vincere per la seconda volta un’Edizione di USAM (era già capitato a Marzo).

 

La serata continua, con altre letture tratte da “I Corti di XII” finché Elena chiude l’evento, tra gli applausi di un pubblico divertito e soddisfatto. Ahimè, la mia macchina fotografica mi abbandona, impedendomi di documentare il resto.

 

Elena Lo chiude la serata

Alla fine mi ritrovo di nuovo in compagnia di Luisa e Tobi Sammet, lungo la strada verso casa. Altri lampioni illuminano il mio cammino.

“Meno male che c’ero” è l’ultimo pensiero della giornata.

 

 

Per concludere, altre foto, messe nell’ordine che più desidera Splinder…

 Elena Lo I testi della serataQuattro di Dodici Lettura Erotica/Erogena

Ancora applausi Paola e Alberto

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