Una lettrice da Guinness dei Primati e una… collega editrice: Livia Di Pasquale.

facciadablog.thumbnailNonostante la canicola e la voglia di ferie, il blog di XII non va in vacanza, anzi si dà alle interviste. Oggi è la volta di Livia Di Pasquale, socia di Villaggio Maori Edizioni e curatrice di uno splendido blog dedicato ai libri, LiBlog. L’intervista è stata raccolta, anzi sudata, da Luigi Milani.

… Livia!
… Eccomi!
… Non dirmi che stai lavorando!
Ebbene sì!
Consolati, anch’io, sia pure da casa. A cosa stai lavorando di bello?
Sto preparando un post sulla monografia di Andrea Pazienza su XL.
Ah, però… Il mitico PAZ! A proposito: su XL? Complimenti! Scrivi lì?
Noooo, lo sto scrivendo per Liblog (il blog di Livia, N.d.R.): un articolo che riguarda la rivista XL.

(seguono interruzioni varie, causate perlopiù dal gatto dell’intervistatore, appassionato anch’esso, com’è noto, di tecnologia)

Allora, come ti è venuta la pazza idea di intervistare quel gattaccio di Daniele Bonfanti, presidente di XII?
Semplice: ho letto prima “Processo agli Scorpioni, poi i “Corti”, e ho pensato che XII era meritevole di spazio e attenzione…
E noi non possiamo che ringraziarti per questo, cara Livia. XII è piccola piccola, ma tenace, come le formiche…
… Appena leggo qualcos’altro targato XII, continuo, eh!
… Magari!
Del resto, anche io appartengo a una micro casa editrice, quindi capisco le difficoltà…
Parliamo appunto della casa editrice della quale fai parte. Si chiama Villaggio Maori…
… Già.
Un’insana curiosità mi punge: spiegami il nome, dai! 
È un po’ complesso: nella mitologia ufficiale il nome fu "trovato" una notte in spiaggia, dal GCM (Grande Capo Maori). Non ti posso dire il suo nome, perché poi verrebbe a ucciderti…
Non farlo, vogliono già farlo in tanti…
… In realtà, i Maori, come popolo, hanno sempre difeso la loro lingua e le loro tradizioni culturali, ed è un po’ quello che cerchiamo di fare noi, tenendo viva la cultura di Catania, organizzando mostre, letture, corsi, e pubblicando giovani autori.
È quindi un editore a vocazione prettamente locale, o aperto anche al resto del cosiddetto Bel Paese?
Aperto a tutto il paese, con eventi sul territorio.
Come siete organizzati?
Siamo quattro in tutto. Il nostro superdirettore Lazarus, detto volgarmente Salvatore La Porta; Guybrush, l’uomo logistica, che ha una doppia vita come Claudio Scirè; Maneggio, il jolly, che si chiama Giuseppe Torresi, e Caym, io, che faccio da redattrice cattiva.
Cattiva?
In parole povere, seleziono i testi e faccio, con Peppe, editing e grafica.
Un lavoraccio, ne sappiamo qualcosa…. Quanti libri avete pubblicato finora?
Con la nuova società siamo a due (ma tieni conto che siamo operativi da giugno) più due in preparazione per settembre. In passato, almeno una quindicina.
… E i soldi?
Soldi pochi, investiti sempre sugli autori e sulle pubblicazioni. Facendo le cose onestamente non ci si arricchisce, ma si va a dormire felici.
E la distribuzione?
Abbiamo una rete distributiva diretta in Sicilia. A novembre (dopo il periodo di follia dei libri scolastici) saremo inseriti nei database librari, e da settembre sarà disponibile l’acquisto online.
Come stanno andando le vendite, se non sono indiscreto?
Direi bene, considerando che agosto è un mese morto. VME per quest’anno non prevede utili, ma non è una onlus, quindi speriamo per l’anno prossimo di averne, mentre il Circolo Gutenberg non ha fini di lucro. Tornando al discorso sulla distribuzione, nella mia follia, ho inoltre proposto ad altri editori il Circolo, e tra di noi, specialmente grazie a Lazarus, abbiamo creato una rete distributiva "glocale".
Glocale?
Glocale si basa su un principio semplice: VME sta a Catania, Las Vegas a Torino. Entrambi hanno delle librerie fiduciarie che li espongono. Se si fa uno "scambio di fiduciarie", ovvero ognuno si occupa di portare alle proprie le pubblicazioni dell’altro, si ha la possibilità di stare NEL punto vendita.
... Una sorta di mutua piccola distribuzione localizzata, ma a vocazione globale.
Esatto.
La domanda è: il sistema funziona?
Finora direi di sì. Siamo in pochi, ma i frutti cominciano a vedersi.
Quindi pensate di procedere così, bypassando i distributori tradizionali?
Contiamo di "reclutare" gli altri piccoletti come noi. Finché sarà possibile, continueremo così. La distribuzione è castrante, e le percentuali sono altissime. Il Circolo serve a molti propositi, ma finora questo è stato il più operativo.
E sul fronte autori che mi dici?
Noi gli autori li facciamo sgobbare: devono farsi sia l’editing che le presentazioni, e fare l’editing con me non è bello…
… Perché sei particolarmente mordace?
No, nel senso che l’autore deve saperlo fare. Lo fa insieme ad uno di noi. Per esempio: io leggo il testo, segno le cose da sistemare, l’autore corregge e io rileggo.
Parlami del Circolo Gutenberg. Cosa fa in pratica?
È un ponte tra autori, piccoli editori, giornalisti e tutti quelli che lavorano alla filiera del libro.
In che senso, "ponte"?
Si cerca di snellire il lavoro degli editori e degli autori: se sei un autore, ad esempio, di racconti brevi, sai che nel Circolo c’è che li leggerà. Sempre per gli autori, si sono messi a disposizione un certo numero di editor, per la correzione di un massimo di tre pagine e la valutazione. Per gli editori, oltre alla distribuzione, c’è la possibilità di eventi congiunti.
Domanda cinica: alla fine del ciclo "virtuoso", si intravede un ritorno economico, secondo te?
Sinceramente non lo so. So che credo in questo progetto, e che tutti lavoriamo in modo gratuito e volontario.
A livello gestionale non dev’essere una passeggiata…
No, non lo è, ma, come dicevo prima, vado a dormire soddisfatta di me stessa.
Per noi è la stessa cosa. Penso al lavoro che abbiamo fatto per Processo agli Scorpioni, che hai appena letto, per esempio…
… Un libro che mi ha fatta molto arrabbiare con me stessa.
Perché?
Perché ho sempre pensato che basta voltare la testa per tornare all’olocausto, e io stessa ho voltato la testa ai miei vicini!
Hai ragione, è anche per questo che ci siamo battuti come leoni per pubblicarlo, nonostante le difficoltà.
Avete fatto bene.
Sai, il genocidio sembra faccia parte della natura umana di certi popoli. I Balcani in particolare sono andati soggetti, nel corso del tempo, a vari repulisti etnici.
Goya: il sonno della ragione genera mostri. Intendo: non vedere la pulizia etnica è come dormire, mentre una parte di Umanità affonda.
… E da noi una sessantina anni c’era un certo Adolf…
Sono contenta che, per vie traverse, questo libro sia arrivato fino a me.
Era destino che ti arrivasse, perché sei la persona giusta. In effetti, il pubblico femminile è quello che sembra capire maggiormente questo libro, sai?
Scritto da una donna e col punto di vista delle donne: non mi stupisco. Pur non essendo una femminista vecchio stile, devo ammettere che le donne hanno il vantaggio di essere quasi sempre "pro" vita. È parte del nostro retaggio, creare e non distruggere.
Tu scrivi?
No.
Ma avresti la tentazione, confessa…
Sono stata all’anonima scrittori di Laclavetine quando ero piccola. Ho scritto fino ai 18 anni, poi ho letto Borges, e ricordo di aver pensato: tutto ciò che si poteva scrivere lui lo ha scritto, e meglio. Ho smesso e ho scoperto la mia vera passione: la lettura. (prima leggevo, ma da allora divoro i libri!). E questo mi ha portata a Liblog.
Quanti libri leggi in media in un anno?
Non ci crederesti: Anobii (santo Anobii) tiene la mia media di quest’anno. Dal primo gennaio a oggi sono settantuno, per un totale di 12.628 pagine.
COSA COSA? Non ci credo!
Lo sapevo, non ci crede nessuno… ma è vero!
Ma come fai?
Non lo so, è così da sempre. Sono molto veloce.
Voglio dire: leggi sempre e ovunque?
No, leggo nei ritagli di tempo.
Alla faccia! Faresti la gioia di molte case editrici.
La faccio già… compro un mare di libri! Non ci sono libri che non amo, compresi i saggi e i libri di matematica, per i quali ho una vera passione.
A chi lo dici, quello è un altro sintomo del morbo… A proposito, ultimo libro letto?
Il teorema del pappagallo, Godel, Escher, Bach, Il romanzo dei numeri (mathematic).
… Allora anche il vincitore del Premio Strega di quest’anno.
L’ho letto, ma non è un libro sulla matematica.
Beh, lo Strega è quello che è, si sa…
… Infatti. Il libro non è brutto, aveva bisogno di una maggiore revisione. il ragazzo in nuce ha talento, ma il cancan mediatico gli ha tatuato un bersaglio addosso.
Torniamo a noi: progetti per il futuro?
Far crescere la casa editrice, che è il nostro grande amore, continuare a trovare nella grande quantità di autori quelli che valgono, e dar loro la possibilità di lottare per il proprio sogno. Gli autori sono il vero patrimonio delle case editrici!
La Maori ha una linea editoriale specifica?
Narrativa di emergenti e saggistica universitaria, romanzi non troppo corposi.
Narrativa in senso lato?
Sì, o meglio: no al fantasy, no al rosa. Non siamo esperti, e quindi non li sapremmo selezionare.
Dimenticavo: la musica gioca un ruolo nelle tue giornate?
Eccome. Anche lì sono onnivora: amo la classica, pop, jazz, trance.
La playlist ideale per leggere in questi giorni, dai!
Mmmm… per ora sono in fase relax, quindi: Gymnopedie n.1 di Satie, Oxala (telepop mix) dei Madredeus, Nature Boy di Bowie ft Massive Attack, At Last di Etta James
Consigliaci ora una lista di libri “imperdibili”
Libri per me essenziali sono: Il mondo nuovo di Huxley, Le Finzioni di Borges, Ishmael di Daniel Quinn.
Autori italiani?
I vicerè di De Roberto, il più bel romanzo storico mai letto…. Ehi, c’è una domanda che non mi hai fatto, cui invece tengo molto: le nostre mascotte!
Giusto! Che mi dici in proposito?
Purtroppo Torakiki e Ruttolomeo non sono più con noi: erano i due gatti primigenii (Ruttolomeo è il gatto del logo). Hanno deciso che quaggiù si stava male e se ne sono andati a stiracchiarsi sul balcone di Dio, o chi per lui, e ci hanno lasciati qui con Leto e Minerva, i due pelosi canidi della redazione.
Mitica Livia, a presto! Baci!
Ciao!

I link di riferimento di Livia Di Pasquale:

http://liblog.bloglist.it
http://www.villaggiomaori.it
http://www.circologutenberg.it

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