Le XII e una Notte a Valgreghentino, 14 marzo 2008

Finalmente arrivo all'Osteria San Carlo, in quel di Valgreghentino. L'appuntamento era per le 19, quindi ho un ritardo di un'ora, ma prevedere le bizze del traffico milanese è come tentare di prevedere un terremoto in California, ti frega quando meno te l'aspetti. Comunque, nonostante il ritardo, scopro che la cena ancora non è stata servita. Sistemo velocemente la mia chitarra elettrica insieme a Daniele Bonfanti, che farà sottofondo col pianoforte durante la serata. La cena, gentilmente offerta dai proprietari dell'Osteria (molto simpatici e alla mano), è davvero ottima. A tavola, in un tripudio di fusilli, insalate e pollastri, si conversa piacevolmente, oltre a Daniele e signora ci sono Luigi Acerbi e la pazza organizzatrice della serata, Elena Lo Muzio, oltre ad alcuni amici e ad Alessio Valsecchi, entità telanerina suprema.
Sbranato il pasto, ci si prepara per la serata, con Elena e Luigi che recitano la scaletta, io e Daniele che accordiamo gli strumenti e ci mettiamo d'accordo su cosa suonare. Un po' di strizza ce l'ho, perchè in pubblico non ho mai suonato (e per fortuna, direte voi) e intanto al locale, piccolo ma accogliente, inizia ad arrivare gente.
Verso le 21:30 siamo tutti pronti: Elena apre le danze, presentando le XII e una Notte. Poi si inizia a leggere i racconti, tutti molto apprezzati, da quelli di strumm (alcune mail da "causa fidanzamento vendo pecora") ai minuscoli "Corti" declamati da Luigi, a "Consumatori" di Arcangelo Tangorra (interpretato dagli ormai famosi "cugini di xii", che vedete in foto).cugini di XII 640
Nel frattempo, io e Daniele improvvisiamo e non ce la caviamo poi così male, anche se a metà serata decidiamo saggiamente di accomodare il sedere su una sedia.
Il pubblico pare gradire le monolitiche letture e viene coinvolto in quello che Elena chiama karaoke. Alcune persone presenti si cimentano a leggere brani contenuti nel famigerato "raccoglitorone" (che è tipo un paroliere/musichiere letterario), altre leggono racconti tratti dai "Corti" (molto gettonati, senza dubbio), il poeta Borracho recita alcune sue poesie.

Così, si prosegue quasi fino a mezzanotte. Il pubblico è bello carico, è il momento giusto per la lettura a sorpresa di Daniele, che abbandona il pianoforte e tira fuori il libricino Harmony, custode delle esilaranti (e al di fuori di ogni legge fisica conosciuta) performance degli amanti Thad e Janey.
Il successo ottenuto al Mojito di Lecco si ripete, tutti ridono e fioccano applausi quando Elena passa ai ringraziamenti e chiude la serata.
Ma le XII e una Notte non finiscono mica qui, che credete. Anzi, sono appena iniziate e toccheranno varie città, ove portare il verbo del Monolito.

nota a margine: eccovi qui sotto altre foto, volevo inserirle nel testo, ma i comandi di splinder hanno preso vita propria.

Poeta Maledetto 640letture dal raccoglitorone
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