I Corti di XII: Morte in Bianco e Nero di Stefano Sampietro

Nonostante siano altri a muovere i fili della scena, i burattini, gli attori, loro malgrado, devono fare la loro parte, anche se questo implica un destino crudele. Stefano Sampietro rappresenta questa condizione nel suo racconto Morte in Bianco e Nero tratto dalla raccolta Corti.
Autore: Stefano Sampietro
Corto: Morte in Bianco e Nero
Categoria: Mosca (600 caratteri)

MORTE IN BIANCO E NERO
di Stefano Sampietro

Il mio ruolo ricorda il comando, ma è solo apparenza, difatti io nulla decido, son come tutti gli altri membri di questo silenzioso esercito.
Eppure la mia carica un privilegio lo offre: quando la sconfitta si abbatte sulla nostra parte, io sono l’ultimo a morire.
Come oggi.
Osservo il campo, le sue geometrie perfette, io che sono un generale imperfetto, e penso a i miei compagni caduti e vedo quelli che ancora, caparbi, si battono.
No, non è davvero un privilegio questo, piuttosto una condanna.
Il nemico si muove, lo vedo, e io non posso che attendere impotente.
Ancora una mossa.
Scacco matto.

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