Riletture dei Beatles: Doctor 3 e George Benson

In molti si sono misurati con le cover dei Fab Four. Con risultati a dir poco altalenanti, però.

Fatte salve alcune strepitose eccezioni, quali la sofferta versione di With A Little Help From My Friends, che un giovane Joe Cocker eseguì dal vivo al mitico Festival di Woodstock, oppure Helter Skelter nella reinterpretazione degli U2, di solito l’ascolto delle cover beatlesiane spinge l’ascoltatore a tirare fuori dallo scaffale i cd originali – anzi, a cercare l’album tra le varie playlist dell’iPod – a firma Lennon/McCartney.

Non è il caso dei dischi che mi accingo a segnalarvi oggi, usciti a distanza di molti anni l’uno dall’altro, ma legati da un filo conduttore comune, la musica dei Beatles.

Cominciamo dal più recente, allegato qualche tempo fa a L’Espresso, tuttora facilmente reperibile. Per la serie “Jazz Italiano Live 2007″, i Doctor 3 hanno inciso un album incantevole, la registrazione di un concerto nel quale Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra reinterpretano “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”.

Si tratta di un disco che potrebbe fare da ideale anello di congiunzione tra il pop e il jazz, nel senso che potrebbe avvicinare al jazz anche i tanti che non conoscono questo affascinante genere musicale. Da comprare ad occhi chiusi, pronti però a spalancare per bene i padiglioni auricolari.

L’altro album cui facevo cenno in apertura di questo post è "The Other Side of Abbey Road", di George Benson. Proprio lui, sì, il geniale chitarrista, nonchè cantante jazz di grandissimo successo. Nel lontano 1969, neanche un mese dopo l’uscita del disco originale dei Beatles , Benson, coadiuvato dal grande produttore Creed Taylor, incise questo album, utilizzando un approccio nuovo per l’epoca: non si limitò cioè a eseguire nuove versioni di alcuni brani, ma reinterpretò l’intero disco.

Accompagnato da comprimari di lusso, tra i quali ricorderò quali Freddie Hubbard, Ron Carter, Herbie Hancock, Hubert Laws, Bob James, Sonny Fortune, Benson esegue, per chitarra – la sua, inconfondibile – e voce (e anche per questo è interessante questo disco, dal momento che rappresenta un’anticipazione del Benson cantante degli anni ’80) delle riletture a mio avviso molto interessanti.

Il disco, fino a poco tempo fa acquistabile solo d’importazione, è oggi disponibile in formato digitale sul solito iTunes Music Store, oppure in cd nei principali mail order internazionali (Cd Universe, Amazon, etc.).

Buon ascolto.

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