Capita di riascoltare un disco a distanza di anni e riscoprirlo ancora più bello di come lo ricordavi.

Come è successo a me stamattina. Passeggiando nel parco, ho girato ozioso l’indice sulla ghiera dell’iPod e ho selezionato Ram di Paul McCartney, anno 1971.

Si tratta, a mio avviso, del miglior disco "solo" di Macca. Ram precede l’avventura con gli Wings, ma ne anticipa già le sonorità, pur rimanendo ancora molto legato a certe sonorità ed armonie beatlesiane.

Colpiscono soprattutto la modernità degli arrangiamenti e le sonorità, curate quasi al livello degli ultimi dischi dei Fab Four. Ci sono le classiche ballad "alla McCarney", divertenti brani rockabilly e altri, più apertamente Rock.

McCartney suona la maggior parte degli strumenti, come del resto ha fatto spesso nelle sue produzioni da solista, compresi i due ultimi album, lo straordinario Chaos and Creation in the Backyard e il meno riuscito Memory almost full.

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