I Corti di XII: Non una parola di più di Simone Corà

Qualcosa di antico si risveglia dal sottosuolo, qualcosa di inquietante raffigurato in questo racconto di Simone Corà tratto dalla raccolta Corti.

Autore: Simone Corà
Corto: Non una parola di più
Categoria: Welter (1800 caratteri)

NON UNA PAROLA DI PIÙ

di Simone Corà

Sono vicini. Lo percepisco dai tonfi, impressionanti, che fanno tremare le pareti.
Mia sorella Carla, sfortunatamente, può ancora udire le loro grida. Penetranti. Lei e la sua maledetta curiosità… Disperata, si ferisce un orecchio, sperando che possa servire a qualcosa. Poi le sfugge un’imprecazione. Anche se non sento più, l’ho capito dal modo in cui ha spalancato gli occhi.
Guardo dalla finestra e vedo le loro sagome filiformi, altissime, minacciose. I visi allungati e quella sorta di fessura che produce il suono insostenibile, quell’urlo al quale si può sottrarsi con un unico, brutale metodo: smettere di udire.
Hanno sentito le parole di mia sorella, e ora ce ne sono due che stanno venendo qui. Sono usciti da sotto le montagne, chissà quanto tempo fa. C’è chi dice abitassero il pianeta quando l’uomo era ancora un’ipotesi. C’è chi afferma sia il modo in cui la Natura rivendica ere di torture. C’è addirittura chi insinua siano i nostri salvatori, venuti per iniziarci a una nuova vita. Io dico che non me ne frega niente. Ci stanno ammazzando a uno a uno, e questo è quanto.
Carla piange nervosamente, le lacrime miste al sangue dell’orecchio lacerato. Urla parole che non capisco. Non le interessa più stare zitta.
Sa invece che può fare soltanto una cosa per salvarsi.
Sono qui. Carla esce di casa e li sfida, decisa, infischiandosene della loro imponente altezza. Le creature la osservano un istante, la studiano. E se ne vanno.
Tremo, mentre guardo mia sorella, esterrefatto: un coltellino le cade di mano, poi lancia la sua lingua addosso alla parete, strillando. Alla fine ha ceduto anche lei. Si è tolta la parola.
Solo così Quelli-che-urlano ci risparmiano.
All’uomo non è più permesso parlare. Purtroppo, ce ne siamo accorti soltanto ora.
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in i corti di xii. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...